Mondadori: possibile il delisting da Borsa Italiana? Ecco alcuni segnali

Mondadori punta alla trasformazione industriale ma Fininvest nega l'ipotesi delisting da Borsa Italiana

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Bompiani Mondadori

Secondo alcune indiscrezioni Mondadori potrebbe presto dire addio alla borsa di Milano. I rumors sul possibile delisting della società sono iniziati a circolare alla fine del 2018. Le voci sono state sostenute dal rally messo a segno dal titolo Mondadori nel corso dell’ultima settimana ma sono state però immediatamente smentite da Fininvest.

Secondo alcune proiezioni, lasciare la borsa avrebbe per Mondadori un costo di circa 200 milioni di euro. A livello industriale, il delisting di Mondadori avrebbe un certo senso. Il titolo della società di Segrate nel 2005 valeva 8,5 euro contro gli appena 1,8 euro di oggi per una capitalizzazione di 400 milioni. La casa editrice è infatti molto sottovalutata e Fininvest potrebbe riprendersi, con l’aiuto di un socio finanziario, a un prezzo da saldo un’azienda che secondo molti analisti vale molto di più rispetto agli attuali prezzi.

Va inoltre considerato il fatto che la trasformazione industriale in atto della società dopo il matrimonio con la Rizzoli Libri, sta spingendo Mondadori verso l’editoria dei libri con conseguente abbandono della sezione dedicata ai periodici, dopo la cessione di Panorama e la cessione del ramo francese di Mondadori dedicato alle riviste. Un delisting sarebbe quindi coerente con un progetto industriale fortemente innovativo.

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