Mercati: avvio cauto per piazza affari e borse UE, focus su stacco cedole a Milano

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Avvio cauto per Piazza affari ed i principali listini europei, mentre sulla guerra commerciale USA-Cina non si vedono sviluppi positivi ed a piazza affari si assiste allo stacco della cedola di molti titoli importanti del Ftse Mib (e non solo), con un impatto negativo stimato di circa 2 punti percentuali.

Avvio cauto per i principali listini europei e Piazza Affari, mentre sulla guerra commerciale USA-Cina non si vedono sviluppi positivi ed a piazza affari si assiste allo stacco della cedola di molti titoli importanti del Ftse Mib (e non solo), con un impatto negativo stimato di circa 2 punti percentuali.

Wall street ha chiuso la precedente sessione in negativo, preoccupata da una situazione che per ora non permette di intravedere accordi fra le superpotenze statunitensi e cinesi, con Google che ha espresso la volontà di non voler fare affari con le Tlc di Huawei; il Dow Jones ha chiuso a circa il -0,4%, lo S&P500 ha perso lo 0,6% ed il Nasdaq circa un punto percentuale.

In controtendenza risultano in mercati asiatici, con Tokio che ha chiuso in positivo di circa lo 0,25% sostenuto dai dati macro mentre Shangai ed Hong Hong risultano attualmente in rosso a circa lo 0,4% e rispettivamente a -0,55%.

Sul fronte macro, la lettura preliminare del Pil dei primi tre mesi del 2019 ha mostrato una crescita del 2,1% a/a, battendo le attese che stimavano una contrazione dello 0,2% ed il dato precedente attestatosi al +1,6%; sulla stessa scia la crescita del Pil rispetto al precedente trimestre è stata dello 0,5%, rispetto a stime di contrazione dello 0,1% ed al dato precedente che segnava una crescita dello 0,4%. Sempre in Giappone la produzione industriale di marzo ha registrato una contrazione dello 0,6% su base mensile, dato tuttavia migliore sia delle attese che della rilevazione precedente, entrambe risultate pari ad una flessione dello 0,9%. Dati positivi anche per la produzione industriale tedesca ad aprile che segna una crescita del 2,5% annuale e dello 0,5% su base mensile, battendo le stime attestatesi rispettivamente al +2,4% (uguale al dato precedente) ed al +0,3% (-0,1% la precedente variazione mensile).

A seguire non è prevista un’agenda fitta di indicazioni macro ma è bene ricordare le partite correnti di dell’Italia e della zona euro, nonché l’indice attività della Fed di Chicago ad aprile.

Intorno alle 9:15  il Ftse Mib risulta in negativo di circa l’1,75% a quota 20740 punti, il Dax registra una perdita dello 0,30%, il Cac 40 risulta in rosso dello 0,27%, l’Ibex 35 si aggira intorno alla parità ed il Ftse 100 guadagna un lieve 0,1%.

Sul fronte obbligazionario, sempre intorno alle 9:15, lo spread Btp-Bund si aggira intorno ad un valore di 276 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa il 2,67%.

 

 

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