Mercati: avvio cauto ed in controtendenza per piazza affari e borse Ue, focus su dati macro

Avvio cauto ed in controtendenza per Piazza Affari ed i principali listini europei, con l'attenzione degli operatori punta su indicazioni macro di rilievo e sulla guerra commerciale USA-Cina ormai entrata nel vivo.

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Avvio cauto ed in controtendenza per Piazza Affari ed i principali listini europei, con l'attenzione degli operatori punta su indicazioni macro di rilievo e sulla guerra commerciale USA-Cina ormai entrata nel vivo.

Avvio cauto ed in controtendenza per Piazza Affari ed i principali listini europei, con l’attenzione degli operatori punta su indicazioni macro di rilievo e sulla guerra commerciale USA-Cina ormai entrata nel vivo.

I mercati asiatici resistono alle deboli performance di alcuni fondamentali dati macro dell’economia cinese (vendite al dettaglio e produzione industriale di aprile in crescita rispettivamente del 7,2% e del 5,4%, valori minori sia delle stime che delle rilevazioni precedenti), trainati dalla fiducia riposta nel governo di attuare manovre protettive dalla guerra dei dazi ormai entrata nel vivo.

Tokio ha chiuso al rialzo di circa il +0,6% e Shangai rimbalza attualmente del +1,8%.

Precedente sessione chiusa in positivo anche per Wall Street, con S&P500 e Dow Jones che hanno messo a segno circa un +0,8% mentre il Nasdaq ha chiuso in positivo di circa l’1,1%.

Sul fronte azionario Italia, continua la diffusione dei dati trimestrali.

Circa la guerra dei dazi Trump ha espresso la volontà di vietare attrezzature di telecomunicazione prodotte dal colosso cinese Huawei.

Sul fronte macro il Pil trimestrale tedesco preliminare è cresciuto dello 0,4% rispetto lo scorso trimestre, in linea con le attese e rispetto alla crescita nulla della rilevazione precedente mentre su base annua (ossia il pari periodo del 2018) è cresciuto dello 0,6%, dato inferiore sia alle attese (+0,7%) che alla precedente rilevazione (+0,9%). In Francia l’inflazione di aprile è salita dello 0,3% su base mensile, battendo sia alle attese che alla rilevazione precedente entrambe attestatesi al +0,2% mentre su base annua è cresciuta dell’1,3%, otre le attese a +1,2% e la rilevazione precedente all’1,1% (su base armonizzata l’inflazione è cresciuta dello 0,4%  m/m, maggiore sia delle attese al +0,3% che del dato precedente attestatosi su un aumento dello 0,9%; su base annua si risulta invece al +1,5% , oltre le stime del +1,4% ed il valore precedente che segna una crescita dell’1,3%).

A seguire è prevista un’agenda piena di indicazioni di cui tener conto fra cui i vendite ed ordini industriali italiani a marzo (ore 10:00), Pil trimestrale dell’eurozona (ore 11:00), vendite al dettaglio USA ad aprile e l’Indice manifatturiero Empire State di maggio (ore 14:30)e la produzione industriale USA ad aprile (ore 15:15).

Intorno alle 9:10  il Ftse Mib risulta in negativo di circa l0 0,36% a quota 20817 punti, il Dax staziona intorno alla parità, il Cac 40 consegue una lieve perdita dello 0,15%, l’Ibex 35 una performance del simile a Parigi ed il Ftse 100 registra un guadagno dello 0,25%

Sul fronte obbligazionario, sempre intorno alle 9:10, lo spread Btp-Bund si aggira intorno ad un valore -abbastanza elevato, da tener d’occhio – di 285 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa il 2,764%.

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