Mediobanca: numeri solidi che confermano la forza dell’istituto, dividendi per azionisti cresceranno

Risultati brillanti per Mediobanca, guidata dall'AD Alberto Nagel. Ratio patrimoniali ben sopra le richieste BCE. Il dividendo per gli azionisti verrà rivisto al rialzo.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
 Risultati brillanti per Mediobanca, guidata dall'AD Alberto Nagel. Ratio patrimoniali ben sopra le richieste BCE. Il dividendo per gli azionisti verrà rivisto al rialzo.

La scorsa settimana Mediobanca ha approvato i conti del primo semestre dell’esercizio 2017-2018 chiuso il 31
dicembre. I risultati ottenuti dalla banca d’affari milanese sono stati particolarmente brillanti. Nel periodo l’istituto guidato dall’AD Alberto Nagel ha visto i ricavi salire del 9% a 1,17 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2016-2017. Crescita a doppia cifra per il risultato operativo, +23% a 523 milioni di euro grazie al miglioramento dei proventi da margine di interesse (+6% a 672 milioni di euro) e delle commissioni (+23% a 291 milioni). Per la banca fondata da Enrico Cuccia questi numeri si sono tradotti in un record dell’utile netto, arrivato nei primi sei mesi dell’esercizio a toccare i 476 milioni di euro, con una crescita del 14% rispetto allo stesso periodo del 2016-2017. L’utile di Mediobanca ha contabilizzato 94 milioni di euro di plusvalenze nette realizzate prevalentemente sulla cessione del residuo pacchetto Atlantia e 10 milioni di euro di contributi ai fondi sistemici legati alla ricapitalizzazione delle Casse di Cesena, Rimini e San Miniato.

Dividendi: i risultati solidi strizzano l’occhio all’incremento del payout ratio

L’andamento economico del primo semestre 2017-2018 e le prospettive per il secondo hanno spinto i vertici di
Mediobanca a rivedere il payout ratio destinato alla distribuzione ai soci dei dividendi. Come evidenziato da Nagel, grazie a “trend operativi più robusti e alla generazione di capitale” la quota di utile netto riservato agli azionisti passerà dal 40% comunicato in occasione della presentazione del piano industriale 2016-2019 al 40-50%. Gli ultimi dividendi distribuiti da Mediobanca hanno peraltro già visto una costante crescita. Dai 0,15 euro per azione pagati nel novembre 2013, gli azionisti hanno ricevuto una cedola di 0,25 euro nel 2014, di 0,27 euro nel 2015 e di 0,37 euro in occasione dell’ultimo pagamento avvenuto il 20 novembre 2017.

Ratio patrimoniali: Mediobanca ben sopra richieste BCE

Il tema della solidità patrimoniale degli istituti di credito è diventato particolarmente stringente nel corso dell’ultimo decennio, specie quando con il nuovo decennio i timori sulla sostenibilità dei debiti nazionali e il contestuale deterioramento congiunturale dell’economia europea aveva intaccato le certezze degli investitori.
Per riportare la fiducia sul settore e per evitare nuove crisi dei mercati, negli ultimi anni sia l’EBA, Autorità bancaria europea, sia la BCE hanno introdotto dei coefficienti patrimoniali minimi da rispettare. L’istituto centrale europeo per questo 2018 ha stabilito che Mediobanca dovrà avere come minimo un CET 1 pari al 7,625% e un Total capital ratio dell’11,25%. L’incremento rispetto ai requisiti 2017, posti al 7% per il Common Equity Tier 1 Ratio e al 10,5% per il secondo indicatore, non preoccupa tuttavia il management della banca. Mediobanca al termine del primo semestre dell’esercizio 2017-2018 poteva contare su un CET1 del 12,9%, valore che sale al 14,3% phased in e al 14,4% fully phased.

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Argomenti: Mediobanca

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