Mediaset taglia i costi evitando i licenziamenti

Mediaset Premium stupisce e riesce a resistere al crollo della paytv

di Enzo Lecci, pubblicato il

Per cercare di resistere al calo della raccolta pubblicitaria, Mediaset ha avviato da circa un anno una politica finalizzata al taglio dei costi. Oggi l’azienda è in grado di quantificare quelli che saranno i risultati dell’implementazione delle misure di risparmio. Lo ha fatto il vicepresidente del Biscione, Pier Silvio Berlusconi, che in un’intervista a La Stampa ha affermato che alla luce delle decisioni taglia-costo adottate dal cda, Cologno Monzese riuscirà a risparmiare 450 milioni di euro all’anno per i prossimi 3 anni, avendo come parametro di riferimento il monte spese del 2011.

 

Licenziamenti Mediaset: il Biscione cerca di evitarli

Il risparmio sarà garantito da una raffica di tagli che interesseranno le strutture, il costo dei diritti tv e degli studi. Al centro dei tagli anche le spese per i programmi e per le star. Insomma un’azione quasi a 360 gradi da cui sarebbe escluso solo il personale. Berlusconi su questo ha affermato che al massimo ci saranno prepensionamenti ma comunque mai licenziamenti.

 

Partner Mediaset Premium: molti i gruppi stranieri interessati a una quota

Riferendosi poi al destino di Premium, Pier Silvio Berlusconi ha ribadito che già da tempo molti gruppi stranieri si sono fatti avanti per rilevare una quota di Mediaset Premium. I numeri della pay-tv sta di Cologno Monzese non sono del resto negativi. A fronte, infatti, di un mercato in contrazione Premium è addirittura riuscita a migliorare la sua performance nell’ultimo anno.

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