Mediaset, La7 e Rai: tangenti in cambio di appalti, no comment del Biscione

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mediasetNon è certamente un’inchiesta della portata di Mafia Capitale, ma le indagini della Procura di Roma sul sistema con cui venivano concessi appalti per lavori per conto dei più importanti gruppi televisivi italiani non mancherà di sollevare polemiche.

Sotto accusa ci sono 44 tra dirigenti e funzionari di Mediaset, La7, Rai e Infront. Secondo il pm romano Paolo Ielo, le persone sotto accusa avrebbero a vario titolo agevolato un imprenditore in cambio di tangenti. L’imprenditore, che dovrà rispondere del reato di corruzione, avrebbe versato il denaro in cambio di lavori mediante il sistema delle sovrafatturazioni ossia emettendo fatture il cui importo era superiore a quello effettivo dei lavori stessi. I dipendenti Rai che sono coinvolti nella vicenda dovranno rispondere di concorso in corruzione (avendo posto in essere la loro azione contraria alle leggi nel corso dell’esecuzione di un pubblico incarico) mentre i dipendenti di La7 e Mediaset dovranno rispondere del reato di appropriazione indebita.

 

Perquisizioni Mediaset, Rai, La7 e Infront

Nell’ambito dell’inchiesta, che potrebbe riservare a breve sviluppi, sono in corso di esecuzione numerose perquisizioni da parte della Guardia di Finanza presso le sedi di Rai, Mediaset, La7 e Infront. La società di Cologno Monzese e la Rai non hanno commentato la notizia. Mediaset, intanto, sta segnando a Piazza Affari una progressione dell’1,48%.

 

 

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