Maire Tecnimont chiede ad Enel 1,3 mld di danni

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Maire Tecnimont, società quotata attiva nell’industria impiantistica per gli idrocarburi, chiede ad Endesa Chile (controllata cilena del gruppo Enel) 1,3 miliardi di dollari a titolo di risarcimento danni. Maire Tecnimont, insieme ad altre società facenti parte del consorzio per la costruzione della centrale termoelettrica Bocamina II in Cile, sono in contenzioso davanti alla Camera di Commercio Internazionale di Parigi contro la controllata Enel, committente dell’opera. I motivi della controversia risiedono nei ritardi dei lavori che hanno convinto lo scorso ottobre Endesa Chile  ad avviare un procedimento di escussione di tutte le garanzie bancarie in essere a tutela dell’esecuzione dell’opera, impuntando al Consorzio gravi responsabilità. Adesso la società impiantistica controbatte e chiede il risarcimento danni considerando in primis la restituzione delle garanzie bancarie. Maire Tecnimont imputa variazioni contrattuali in corso d’opera quali eventi sismici e le proteste  della popolazione locale contro la costruzione della centrale che hanno rallentato l’esecuzione dell’opera e fatto aumentare i costi di realizzazione. L’importo richiesto tiene conto inoltre della parte residua del prezzo contrattuale che tuttora non corrisposta da Endesa Chile. Ora si attende la risposta del gruppo Enel

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