L’OPA su Risanamento convince i mercati, meno le banche azioniste

L'OPA su Risanamento infiamma i mercati, anche se stamane gli investitori sono tornati alla cautela. Le banche azioniste non sembrano convinte dell'offerta Oui.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

Risanamento, OPA Oui da 250 milioniLa società immobiliare Risanamento ha ricevuto un’offerta sulle sue azioni da parte di Oui, società controllata al 70% da Colony Capital Acquisitions Llc e al 30% da Luigi Zunino. Quest’ultimo è l’ex proprietario di Risanamento e si fa avanti per la terza volta in meno di un anno per riappropriarsi della società. Adesso, lo fa per la seconda volta con il socio Tom Barrack, già a capo della Costa Smeralda.

L’offerta Oui

L’offerta riguarda le azioni detenute dalle banche azioniste (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Monte Paschi di Siena). Nel caso in esse accettassero, Oui dovrebbe lanciare un’OPA obbligatoria sulle azioni rimanenti, entrando in possesso di una quota superiore al 30% del capitale.

L’offerta prevede l’acquisto delle azioni a 0,20 euro ciascuna, valore destinato a salire a 0,28 euro, considerato il cash da 60 milioni che sarebbe previsto per le banche azioniste. Il valore dell’OPA sarebbe di 250 milioni.

E in attesa che arrivi l’ok all’offerta, il piano Oui prevede l’acquisto per 195 milioni di euro dell’immobile François Prémière a Parigi, di cui 80 milioni andrebbero alle banche, con 20 milioni di acconto al momento dell’operazione. In questo modo, Barrack fornirebbe alla società liquidità sufficiente per proseguire l’attività per tutto l’anno.

Risanamento naviga, infatti, in cattive acque e si trova al momento vicina al dissesto. Per questo, sta vendendo per 1,2 miliardi di euro gli immobili di lusso parigini al gruppo inglese Chesfield della saudita Olayan. Immobili, su cui anche Oui vorrebbe mettere le mani. La loro cessione, però, risulta ostacolata dall’imprenditore Davide Bizzi, che avendo rilevato da Risanamento l’area ex Falck, ha fatto causa alla società immobiliare, chiedendo il sequestro di 228 milioni di euro al Tribunale di Milano. Si parla di un accordo stragiudiziale tra le parti per chiudere la vicenda, che potrebbe essere raggiunto già la prossima settimana.

No comment da Risanamento

La società non ha voluto esprimere alcun giudizio sull’OPA, pur dandone comunicazione, su richiesta della Consob e sulla base delle notizie di stampa, in quanto gli azionisti a cui è diretta l’offerta non si sono pronunciati.

L’offerta è stata fatta recapitare da Oui sia alle banche sia alla stessa Risanamento, che ha convocato il cda per valutarla. Secondo le indiscrezioni, gli istituti sono divisi. Da un lato, Unicredit sarebbe contraria, dall’altro Banco Popolare sembra favorevole.

Il mercato, tuttavia, sembra crederci, tanto che ieri il titolo è balzato del 12,31% a 0,23 euro, al di sopra del prezzo dell’offerta. Nella prima metà della seduta odierna, invece, le azioni Risanamento perdono intorno all’1,5%, forse per le prese di beneficio degli investitori dopo il boom di ieri.

 

 

 

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