IW bank: assolti gli ex vertici “perché” il fatto non sussiste

Il Gup di Milano, con piena formula assolutoria, ha respinto le accuse mosse agli ex vertici di IW bank (banca online del gruppo UBI) riguardanti ostacoli all'organo di vigilanza, la Banca d'Italia.

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Il Gup di Milano, con piena formula assolutoria, ha respinto le accuse mosse agli ex vertici di IW bank (banca online del gruppo UBI) riguardanti ostacoli all'organo di vigilanza, la Banca d'Italia.

Il Gup di Milano, con piena formula assolutoria, ha respinto le accuse mosse agli ex vertici di IW bank (banca online del gruppo Ubi) riguardanti ostacoli all’organo di vigilanza, la Banca d’Italia. Il pm aveva infatti richiesto condanne di 1 anno e 2 mesi per i 14 imputati ed una sanzion2 amministrativa per la banca stessa.

Sono stati così stati ritenuti  non colpevoli ex consiglieri ed ex sindaci di IW bank, fra cui rientrano anche il precedente AD Alessandro Prampolini e l’ex presidente Mario Cera attualemente vice presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi.

L’accusa riguardava il reato di ostacolo all’esercizio delle funzioni dell’organo di vigilanza, poiché i vertici avrebbero mancato di predisporre adeguate procedure di controllo antiriciclaggio, mancando inoltre l’anagrafica di 104 mila clienti. In particolare gli imputati, secondo l’accusa, “omettevano di evidenziare alla Banca d’Italia le irregolarità riguardo l’adeguata verifica e registrazione nell’Aui (archivio unico informatico) della banca”. Le mancanze evidenziate dagli inquirenti vanno dalla  “non corretta registrazione nell’Aui” alla “mancata registrazione di operazioni disposte da intermediari residenti in Paesi non equivalenti”, passando per il “mancato inserimento del titolare del conto”, fino alla “mancata qualificazione dei clienti secondo il profilo di rischio”, nonché al “mancato censimento delle carte di credito e prepagate aggiuntive intestate a terzi” e all’assenza “di personale con competenze specifiche in materia di antiriciclaggio”.

In un comunicato Ubi Banca “prende atto con soddisfazione della decisione pienamente assolutoria”, sottolineando che la sentenza “conferma l’insussistenza dell’ipotesi accusatoria di ostacolo all’esercizio delle funizioni delle autorità pubbliche di vigilanza, rispetto alle quali, al contrario, viene accertata la piena trasparenza informativa, sempre rivendicata da IW Bank”

 

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