Istat: tasso di disoccupazione scende ad ottobre, battute le attese

Ad ottobre il tasso di disoccupazione italiano scende più di quanto atteso dal consensus. Crescono invece gli occupati. A seguire i numeri diffusi dall'Istat.

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Ad ottobre il tasso di disoccupazione italiano scende più di quanto atteso dal consensus. Crescono invece gli occupati. A seguire i numeri diffusi dall'Istat.

Ad ottobre 2019 l’Istat stima che il tasso di disoccupazione sia sceso al 9,7%, dal 9,9% registrato a settembre; il dato è anche migliore delle stime, che attendevano un calo al 9,8%. Le persone in cerca di occupazione risultano in diminuzione (-1,7%, pari a -44 mila unità nell’ultimo mese), e la dinamica della disoccupazione è sintesi di un marcato calo per gli uomini (-3,9%, pari a -52 mila unità) e di un lieve aumento tra la donne (+0,7%, pari a +8 mila unità), e coinvolge tutte le classi d’età tranne gli ultracinquantenni.

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a ottobre è in aumento (+0,2%, pari a +25 mila
unità), l’andamento è sintesi della crescita della componente maschile e della diminuzione di quella
femminile. Il tasso di inattività sale al 34,3% (+0,1 punti percentuali).

La stima degli occupati risulta in crescita (+0,2%, pari a +46 mila unità) rispetto a settembre, ed il tasso di occupazione sale al 59,2% (+0,1 punti percentuali) .

L’occupazione è in aumento per entrambe le componenti di genere; cresce tra gli over 35 (+49 mila), cala
lievemente tra i 25-34enni ed è stabile tra gli under 25. Tale incremento è dovuto alla crescita degli indipendenti (+38 mila) e dei dipendenti a termine (+6 mila) mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.

Nel trimestre agosto-ottobre l’occupazione nel complesso è sostanzialmente stabile rispetto al trimestre
precedente, con una leggera crescita della componente femminile. Nello stesso periodo aumentano i
dipendenti a termine (+1,2%, +38 mila) e sono sostanzialmente stabili i permanenti, mentre risultano in
calo gli indipendenti (-0,7%, -40 mila); si registrano segnali positivi per i 25-34enni e per gli over 50,
negativi nelle altre classi.

Oltre agli occupati, nel trimestre si rileva stabile anche il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, mentre
risultano in calo le persone in cerca di occupazione (-1,9%, pari a -50 mila).

Su base annua l’occupazione risulta in crescita (+0,9%, pari a +217 mila unità)e  l’espansione riguarda sia donne sia uomini e tutte le classi d’età tranne i 35-49enni. Al netto della componente demografica la
variazione è positiva per tutte le classi di età.

La crescita nell’anno è trainata dai dipendenti (+231 mila
unità nel complesso) e in particolare dai permanenti (+181 mila), mentre calano gli indipendenti (-15 mila).

Su dodici mesi la crescita degli occupati si accompagna a un calo sia dei disoccupati (-9,7%, pari a -269 mila unità) sia degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,4%, pari a -49 mila).

Secondo quanto rileva l’Istat quindi “dopo la crescita dell’occupazione registrata nel primo semestre dell’anno e il picco raggiunto a giugno, a partire da luglio l’andamento risulta altalenante, e nel mese di ottobre torna al livello massimo registrato quattro mesi prima, con un aumento rispetto a settembre, dovuto in particolare alla crescita dei lavoratori indipendenti; contestualmente si registra una diminuzione della disoccupazione e un aumento dell’inattività. Nel confronto trimestrale, l’occupazione risulta stabile mentre nell’arco dell’anno si mantiene in crescita.”

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