IPO Moncler, boom richieste azioni per oltre 20 miliardi

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IPO Moncler, richieste per oltre 20 miliardiSi è conclusa con un’enorme successo l’IPO di Moncler, la società produttrice di abbigliamento sportivo e casual, nota, in particolare, per i suoi piumini. Ieri, era l’ultimo giorno utile per fare pervenire le richieste di azioni, in vista dello sbarco in borsa del titolo, a Piazza Affari, che avverrà il prossimo lunedì 16 dicembre. Come già si sapeva, la domanda è stata elevatissima. Gli investitori istituzionali, ai quali è stato riservato il 90% dei titoli offerti, hanno richiesto azioni Moncler per circa 31 volte in più e per un ammontare complessivo di oltre 20 miliardi di euro. Si tratta di investitori provenienti da Europa, Stati Uniti e Asia, di cui il 50% sono state richieste long only. A questo punto, ci si aspetta che venga esercitata anche la “greenshoe”. 

A ciò si aggiungono le richieste pervenute dal canale retail, che sono state circa 14 volte le 6,68 milioni di azioni riservate al pubblico indistinto, per un controvalore complessivo di almeno un miliardo di euro.

Visto l’enorme successo dell’operazione, il prezzo delle azioni Moncler è stato fissato per l’avvio delle contrattazioni in borsa a 10,20 euro, ossia al massimo della forchetta 8,75-10,20 euro prevista e annunciata nei giorni scorsi.

Come sarà la composizione del capitale Moncler

Tra i sottoscrittori di quote di minoranza, inferiori al 2% del capitale, ci sarebbero il patron di Lvhm, Bernard Arnault, il boss di Zara, Salvatore Ferragamo, Ortega e gli emiri del Qatar. Resterà socio di maggioranza relativa Remo Ruffini con oltre il 30% delle azioni, il 23,3% continuerà ad essere nelle mani di Eurazeo, il 7,13% di Carlyle e intorno all’1% di Mittel. Infine, un 5,4% complessivo è ripartito tra grandi famiglie industriali francesi, i manager del fondo Eurazeo e fondi cinesi.

Eurazeo e Carlyle avranno un lock-up di sei mesi sulle loro quote, di un anno Ruffini. I tre soci sostituiranno, inoltre, l’attuale patto di sindacato con uno nuovo, a partire dal 16 dicembre. La società viene così valutata 2,55 miliardi. Sarà flottante circa un terzo del capitale. 

I joint global coordinator dell’IPO sono stati Goldman Sachs, BofA Merrill Lynch e Mediobanca, mentre Banca IMI, JP Morgan, Nomura e Ubs hanno agito in qualità di joint bookrunners e BNP Paribas, Equita Sim e Hsbc in qualità di joint lead manager. Infine, Claudio Costamagna e Lazard hanno agito da advisor finanzari.

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