Investire in CIR per raccogliere 15 miliardi di euro

Il governo punta al potenziamento dei Cir (lancio dei conti individuali di risparmio) nella manovra di bilancio

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il governo punta al potenziamento dei Cir (lancio dei conti individuali di risparmio) nella manovra di bilancio

Con il lancio dei conti individuali di risparmio (Cir) “cercheremo di raccogliere 15 miliardi da investire”. Lo ha detto Armando Siri, sottosegretario leghista ai Trasporti, alla trasmissione radiofonica Circo Massimo su radio Capital,aggiungendo che “i cir sono indirizzati alle famiglie italiane, che possono investire fino a 3.000 euro in BTP e in cambio ricevono un azzeramento della tassazione sulla cedola e un’agevolazione fiscale”. Inoltre, “il nostro sistema bancario è molto solido”, ha concluso.

Per convincere i risparmiatori a scegliere questa soluzione il governo prevede una serie di incentivi fiscali: dall’esenzione Irpef sui rendimenti, qualora si mantengano i titoli fino alla scadenza, la deducibilità al 23% delle cifre investite e l’irrilevanza ai fini Irpef di eventuali plusvalenze o minusvalenze. La misura, ancora allo studio nei suoi dettagli, prevedrebbe un tetto massimo di investimento in Cir da 3000 euro all’anno per un totale complessivo con può in nessun caso che non può superare i 90 mila euro. Inoltre i Cir sarebbero impignorabili, guadagnando quindi ulteriore appeal come risparmio “blindato”.

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