Intesa Sanpaolo più esposta al rischio sovrano dell’Italia

L'Ungheria è diventata un incubo per Intesa Sanpaolo. Cucchiani prende in considerazione la riduzione della presenza

di Enzo Lecci, pubblicato il

L’esposizione di Intesa Sanpaolo al rischio sovrano dell’Italia è salita a 90 miliardi alla fine del 2012. Lo si apprende dalle slides sulla presentazione del bilancio al 31 dicembre (Dividendo Intesa Sanpaolo 2013 confermato, utile 2012 a 1,6 mld)

L’esposizione è così ripartita: 57 miliardi relativi all’attività bancaria e i restanti 33 miliardi relativi a quella assicurativa. Interessanti alcune annotazioni in relazione all’andamento dell’esposizione che nel terzo trimestre era attestata a 80,2 miliardi mentre alla fine del 2011 era pari a 59,7 miliardi.

 

Intesa Sanpaolo in Ungheria: Cucchiani prende misure forti

Durante la presentazione dei conti 2012 il Ceo Enrico Cucchiani ha fatto un esplicito riferimento alla situazione della prima banca italiana in Ungheria. Cucchiani, con estrema lucidità, ha affermato che un tempo la nazione magiaro era un “buon paese per i servizi finanziari” mentre ora si è trasformato in un incubo. Ad ogni modo, ha tranquillizzato il Ceo di Intesa, l’istituto bancario sta intraprendendo azioni aggressive ed è pronto a “ridurre” la sua presenza.

Impressionanti e decisamente preoccupanti i numeri della controllata di Intesa in Ungheria che nel 2012 registrato crediti in bonis per 4 miliardi di euro, sofferenze per 768 milioni di euro e incagli e crediti ristrutturati per 444 milioni. Problemi gravi anche in Ucraina dove la perdita è stata pari a 98 milioni di euro su proventi operativi netti di 55 milioni (-12%).

 

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