Intesa e Unicredit verso bad bank comune: crediti per 133 miliardi

Intesa e Unicredit sarebbero vicine alla creazione di una "bad bank" per la gestione dei crediti non performanti. L'operazione sarebbe di oltre 130 miliardi di euro.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

unicredit-intesaSecondo le indiscrezioni del Financial Times, Intesa-Sanpaolo e Unicredit avrebbero firmato un memorandum of understanding per la creazione di una “bad bank” comune, coadiuvate dal fondo americano Kkr e con l’assistenza dell’advisor Alvarez & Marsal, che nel suo curriculum vanta anche la gestione della liquidazione di Lehman Brothers.

L’operazione sarebbe ancora allo stadio preliminare e finalizzata alla gestione attiva dei crediti dubbi di entrambi gli istituti. Se si realizzasse, la “bad bank” porterebbe alla gestione comune di asset per un totale di 133 miliardi di euro. Infatti, Unicredit ha accantonato formalmente al mese scorso crediti per 86 miliardi di euro, di cui 55 miliardi in scadenza al 2018. Altri 46 miliardi sono quelli di Intesa.

Nelle scorse settimane, i mercati hanno reagito benissimo alle maxi-perdite iscritte a bilancio dagli istituti italiani, Unicredit in testa, con riguardo il bilancio 2013, perché hanno formalizzato la svalutazione dei crediti non performanti e ciò rappresenterebbe il primo passo per la loro divisionalizzazione o anche esternalizzazione, ossia per la separazione dal resto delle attività bancarie.

 

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