Indice Ftse Italia finanza a -20% dalla nascita del governo Conte

Le banche italiane prezzano il rischio Italia ma la vera patata bollente sarà tutta dopo l'estate

di Enzo Lecci, pubblicato il
Le banche italiane prezzano il rischio Italia ma la vera patata bollente sarà tutta dopo l'estate

Il rischio Italia presenta il suo conto al settore finance di Piazza Affari. Secondo un calcolo che è stato effettuato da La Repubblica, dal giorno della nascita del governo Lega 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte, l’indice Ftse Italia finanza ha perso circa il 20% del proprio valore, percentuale che si confronta con il “-11% dello Stoxx banche Europa”. Le azioni del settore bancario italiano, quindi, hanno pagato il clima di profonda incertezza politica dell’Italia. Se questo confronto conferma quella che è una situazione in atto già facilmente intuibile, cosa potrebbe avvenire nei prossimi mesi? Secondo La Repubblica, è molto probabile che gli investitori assumano un atteggiamento prudente e attendista fino al prossimo autunno, periodo in cui sono fissate alcune scadenze importanti.

Entro il prossimo 6 settembre, infatti, deve arrivare il rinnovo della Gacs, ossia le garanzie statali sulle cartolarizzazioni, mentre a fine ottobre è previsto l’esito degli stress test in corso nelle maggiori banche italiane. Tra gli altri fattori da considerare anche il fatto che arriveranno anche a scadenza o mandati delle dirigenti a capo della vigilanza europea (Danièle Nouy e Sabine Lautenschlager) ed entrerà nel vivo la discussione tra Parlamento e Consiglio Ue sul pacchetto per ridurre di nuovo i rischi bancari. Tutti questi eventi mentre il governo italiano guidato da Conte dovrà occuparsi del Def e del rischio aumento dell’Iva. L’estate, quindi, sarà un periodo di tregua prima di una possibile tempesta.

L’analisi sull’impatto del rischio Italia sulle banche si sta ripercuotendo oggi sull’andamento dei titoli finanziari in borsa. Dopo circa 45 minuti dall’avvio degli scambi, infatti, Bper Banca è in flessione dell’1,3%e Ubi Banca è in calo dell’1,2%.

Argomenti: col_Rullo, Settore bancario

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