Il Sole 24 Ore: risultato netto in negativo per 6 milioni

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Il Cda riunitosi ieri ha approvato il bilancio 2018 con conti in rosso per 6 milioni anche se migliorano i margini.

Il 2018 ha visto un giro d’affari pari a 211,3 milioni, in calo del 4,8% rispetto ai 222,1 milioni del 2017. Ciò è spiegato dalla riduzione dei ricavi editoriali per 5,7 milioni (-5,1%, da 112,7 a 107 milioni) e alla diminuzione dei ricavi pubblicitari per 5,6 milioni ossia il -6,3% (da 90,3 milioni a 84,6 milioni), in parte bilanciati dal progresso degli altri ricavi per 0,7 milioni (da 19 a 19,7 milioni).

Sui margini operativi incide positivamente la forte riduzione dei costi diretti ed operativi, per un valore complessivo di 120,9 milioni di euro, in diminuzione di 16,9 milioni (-12,2%) rispetto al precedente esercizio. Il costo del personale risulta di 85,6 milioni, in calo del 25,1% rispetto ai 114,3 milioni del 2017 (che includevano 20,6 milioni riconducibili ad oneri per ristrutturazione); detraendo gli oneri non ricorrenti dal costo del personale, questo registra una diminuzione  di 7,1 milioni (-7,7% a/a) rispetto al dato del precedente esercizio.

Di conseguenza l’Ebitda, al netto di oneri non ricorrenti, è passato da un saldo negativo di 8,6 milioni ad uno positivo di 9,5 milioni. L’Ebit, sempre al netto di oneri non ricorrenti, risulta positivo per 0,5 milioni contro il saldo negativo di 21,9 milioni di € del 2017.

Il risultato netto infine presenta un saldo negativo di 6,0 milioni di euro e si paragona ad un risultato positivo per 7,5 milioni di euro nel 2017 riesposto, che beneficiava della plusvalenza di 55,6 milioni di euro realizzata in seguito alla cessione del 49% della partecipazione Business School 24 S.p.A. Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante, al netto di oneri e proventi non ricorrenti, risulta invece negativo per 1,3 milioni di euro in progresso rispetto al dato 2017 riesposto (pari a -19,7 milioni di euro).

Dal lato patrimoniale, al 31 dicembre 2018 l’indebitamento finanziario netto ammonta a 5,9 milioni, contro una liquidità netta di 6,6 milioni a fine anno 2017.

  La variazione negativa della posizione finanziaria netta è causata in primis dal pagamento degli oneri non ricorrenti legati alle uscite incentivate del periodo, al pagamento del corrispettivo per la risoluzione anticipata del contratto con Infront per la raccolta di sponsorizzazioni FIGC e alla dinamica del flusso dell’attività operativa; ciò è stato solo in parte bilanciato dall’incasso dei proventi non ricorrenti relativi al corrispettivo a titolo di risarcimento del danno patrimoniale da parte di Di Source, alla cessione della partecipazione pari al 2% del capitale sociale di Business School24 S.p.A. ed alla cessione pro soluto dei crediti IRES su IRAP indeducibile.

Per il 2019 l’obiettivo della gorvernance del Gruppo consisterà “in un recupero della redditività anche attraverso iniziative volte a perseguire il contenimento dei costi e una maggiore efficienza operativa, pur garantendo adeguati investimenti commerciali a supporto dei ricavi e in tecnologie abilitanti nuovi modelli operativi e di business, e mantenendo un adeguato equilibrio finanziario”.

 

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