Il Ftse Mib crolla e lo spread Btp Bund si impenna: “farsa” politica punita dal mercato

Si intensificano le vendite sul Ftse Mib mentre prosegue l'incapacità della politica italiana di dare rassicurazioni agli investitori

di Enzo Lecci, pubblicato il
Si intensificano le vendite sul Ftse Mib mentre prosegue l'incapacità della politica italiana di dare rassicurazioni agli investitori

Alta tensione degli asset italiani. Lo spread Btp Bund ha raggiunto questa mattina quota 193 punti base, livello che non vedeva dal giugno 2017. Il rendimento del Btp decennale italiano si è spinto fino al 2,42% raggiungendo i massimi dal 2014 mentre il rendimento del biennale è arrivato allo 0,22% vicino ai massimi raggiunti lunedì. Il rally dello spread è stato causato dall’improvviso (ma prevedibile) rallentamento delle trattative per la formazione del governo 5 Stelle – Lega. Il nome di Giuseppe Conte è stato praticamente bruciato usando come pretesto la nota questione del curriculum. Al di là di quanto avvenuto sul nome del professor Conte, è evidente che da parte dei mercati c’è una assenza di fiducia verso la potenziale coalizione di governo e, più in generale, verso tutta la politica italiana.

L’allargamento del differenziale sta ovviamente trascinando nel baratro Piazza Affari. Dopo circa due ore dall’avvio degli scambi il Ftse Mb sta registrando un ribasso dell’1,8% nettamente sotto quota 23mila punti. Tra le quotate peggiori ci sono Saipem (-3,43%), Tenaris (-3,17%) e, passando al settore finanziario, Unipol che perde il 3% e Banco Bpm che segna un ribasso del 2,7%.

Argomenti: Borsa Milano