Il CPE Trader risponde ai Deputati Giacomoni e Gelmini. No alla superficialità e alle iniziative alla cieca.

di , pubblicato il
A seguire la risposta del presidente del CPE-Trader, Francesco Mulino circa l'interrogazione parlamentare promossa da Giacomoni e Gelmini atta a chiudere il settore del trading online.

Presentata un’interrogazione alla Camera da Sestino Giacomoni e da Maria Stella Gelmini. I due deputati di Forza Italia, si apprende d’articolo del 23 settembre 2020 su Il sole 24 ore, chiedono al Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, se pensa di adottare iniziative a garantire una maggiore tutela dei cittadini.
“Sono sempre di più, evidenzia Giacomoni, le segnalazioni su azioni continue di sollecitazione anomale che negli ultimi mesi si sono perpetrate nei confronti del mondo del risparmio, con situazioni assurde di risparmiatori e investitori «sprofondati nella disperazione più totale a causa d’ingenti perdite truffaldine da contabilizzare». Si tratta, in particolare, di comunicazioni provenienti da piattaforme di trading che invitano a utilizzare le loro strutture operative per ‘guadagnare’ tutto il guadagnabile possibile: veri e propri specchietti per le allodole in grado di rovinare persone, famiglie e attività imprenditoriali in un momento delicato di crisi economica come quello che stiamo vivendo oggi. (fonte Il sole 24 ore)”.
Il CPE Trader, con Presidente Mulino Francesco Maurizio, così risponde ai due Deputati: “Pur condividendo l’esigenza di maggiore tutela del cittadino, occorre però mettere l’attenzione su due essenziali questioni: la prima stante nella libertà del cittadino di decidere, la seconda, ma non ultima per importanza, che non si tenti di chiudere un intero settore per sopperire alle eventuali mancanze dello Stato in materia di controlli e vigilanza. Sarebbe come dire -continua il Presidente Mulino- voler chiudere le società edili perché ci sono troppi infortuni, oppure chiudere tutte le ricevitorie Lottomatiche perché i cittadini vanno a scommettere”.
Che i due Deputati di Forza Italia prendano atto che il tempo del proibizionismo resta nell’immaginario passato e che nulla si addice alla realtà del 20° secolo.


Si rende necessario un distinguo, ci ripetiamo, come già avvenuto per le fantasiose parole espresse dal rappresentante del Governo Casalino; prima di ‘sparare a zero’ bisognerebbe quanto meno avere informazioni corrette in materia di Trading online. Esistono Trader Finanziari che svolgono l’attività lavorativa autonoma utilizzando proprio capitale come fa qualsiasi altro libero professionista che investe denaro nel proprio lavoro, poi ci sono gli investitori abituali che con cadenze mensili o trimestrali investono online, poi ci sono gli scommettitori, ovvero coloro che non hanno acquisito alcuna nozione sul sistema Trading online, ma ci provano… e che sporadicamente tentano la fortuna, rischiando quasi tutto ciò che hanno, se non in alcuni casi tutto lo stipendio.
Va fatto un distinguo e non un minestrone sparando a zero su tutto e tutti. Il CPE Trader, quale Associazione di categoria dei Trader Finanziari, intende essere coinvolto e porterà la propria esperienza e conoscenza rappresentando la categoria professionale dei Trader presso le Istituzioni, al fine di consentire la formazione di eventuali leggi in materia di Trading Finanziario con l’auspicata consapevolezza che i Legislatori ricevano tutte le necessarie informazioni prima di promulgare eventuali leggi, che potrebbero risultare poi devastanti e destabilizzanti. Diciamo no alla legge del ‘taglione’, e ci opponiamo fortemente a qualsiasi iniziativa superficiale e fatta alla cieca.
IL CPE-Trader, nella veste di Collegio Professionale Europeo Periti ed Esperti Trader, ha già provveduto a scrivere al Ministro Gualtieri richiedendo di essere ascoltati e discutere eventuali provvedimenti che decidono il futuro dei Trader Professionisti.

Argomenti: , ,