IG Italia, Filippo Diodovich sui NFP: impatto limitato sui mercati

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Secondo Filippo Diodovich, senior strategist di Ig Italia,

L’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di aprile, nei settori non agricoli, si è registrato un calo di 20,5 milioni posti di lavoro, leggermente migliore rispetto alle attese del consensus (-22 milioni). Il tasso di disoccupazione è salito al 14,7% dal 4,4% (consensus 16%). 

Riviste al ribasso le cifre dei mesi scorsi (-214 mila posti di lavoro in totale rispetto alle stime precedenti). Il dato di febbraio è stato rivisto a +230k (da +275k), quello di marzo a -870k (da -701k).

A livello di gruppi è soprattutto la disoccupazione giovanile a salire dal 14,3% al 31,9%.

La disoccupazione delle donne si è attestata al 15,5%, bianchi (14,2%), afroamericani (16,7%), asiatici (14,5%), ispanici (18,9%). A parte il gruppo degli afroamericani per tutti gli altri sono record storici.

Forte la crescita dei salari medi del 4,7% m/m e del 7,9% a/a legata all’aumento dei disoccupati con basso reddito.

Il numero di disoccupati che hanno dichiarato di essere in sospensione temporanea dalle attività lavorative (furlough) è aumentato di 10 volte da 1,85 mln a 18 mln di unità. I disoccupati che hanno perso del tutto il posto del lavoro sono aumentati di 500 mila da 2 mln a 2,56 milioni.

Impatto sul mercato

Cifre molto negative quelle sul mondo del lavoro statunitense, ma che erano ampiamente attese dopo la pubblicazione della stima ADP di mercoledì  (-20,2 milioni di posti di lavoro) e delle richieste di sussidi di disoccupazione di ieri (3,2 milioni di richieste con un totale di 33 mln nelle ultime 7 settimane).

Il dato più interessante che abbiamo aggiunto al nostro report era la quantità di disoccupati in temporary layoff, ovvero in sospensione temporanea dalle attività lavorative. Un numero così elevato (18 mln) lascia intendere come, nonostante la gravità della situazione, i lavoratori possano tornare al proprio posto di lavoro nel momento in cui le condizioni economiche lo consentiranno. 

L‘impatto sul mercato è stato quindi molto limitato, soprattutto sul valutario con eurodollaro rimasto vicino a 1,0825.

Sull’azionario abbiamo assistito a un leggero movimento positivo degli indici legato al fatto che i numeri erano attesi e che la gran parte dei disoccupati sono tuttavia in “furlough”, ovvero sospesi temporaneamente dalle attività lavorative. Crediamo quindi che i mercati possano scontare nel breve un’accelerazione nel processo di riapertura delle attività economiche in grado di garantire un riassorbimento veloce delle persone disoccupate. 

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