Grifal: i conti del 2018 rilevano crescita dei principali aggregati economici. Utile netto a 386 mila € (+7,1% a/a)

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Il Cda di Grifal, società operante dal 1969 nel mercato del packaging di protezione, ha approvato i risultati relativi al 2018.

Il Cda di Grifal, società operante dal 1969 nel mercato del packaging di protezione, ha approvato i risultati relativi al 2018.

Risultato economico

Nel 2018 il fatturato realizzato da Grifal ha registrato un incremento del 9,8% a 17,4 milioni rispetto ai 15,81 milioni ottenuti nel precedente esercizio, con una crescita omogenea nelle varie classi di prodotti, tra cui cArtù si è contraddistinto per aver triplicato il proprio apporto. Il risultato è tuttavia lievemente minore del target indicato in sede di IPO (nel dettaglio inferiore al 6,5%) a causa del rallentamento economico che ha indotto dei clienti a posticipare il lancio di alcuni prodotti destinati ad essere commercializzati con imballaggi Grifal.

A livello geografico, l’Italia ha prodotto l’80,7% del giro d’affari totale, mentre l’estero ha determinato una incidenza di 19,3 punti percentuali, con il 17,7% derivante dall’Europa e l’1,6% dal Resto del Mondo.

Proseguendo l’analisi del conto economico, l’Ebitda è progredito di ben il 19,1% a 2,2 milioni (1,86 milioni nel precedente esercizio) riflettendo le suddette dinamiche del fatturato e gli investimenti effettuati nell’area commerciale, con una marginalità sui ricavi salita al 12,7% (+100 basis point a/a).

Dopo aver contabilizzato  ammortamenti e svalutazioni, saliti del 25,2% a  circa 1,47 milioni, l’Ebit ha invece mostrato un incremento dell’8,7% a 743mila euro rispetto i 684 mila € del 2017, con un ros diminuito al 4,3% (-140 basis point a/a).

L’ultima riga di conto economico evidenzia infine un utile netto pari a 386mila euro, in aumento del 7,1% rispetto i 360 mila € dell’anno precedente, complice anche un minor tax rate che ha controbilanciato l’aumento degli oneri finanziari netti.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Sul fronte della situazione patrimoniale, la posizione finanziaria netta presenta un saldo negativo diminuito a 5,5 milioni rispetto ai 6,5 milioni rilevati a fine 2017, grazie alla raccolta ottenuta in sede di IPO.

Durante l’anno sotto esame sono inoltre state sostenute spese per investimenti pari a 2,3 milioni, per riorganizzazione societaria e quotazione per 1,3 milioni e per attività di R&S per 0,8 milioni.

Dividendo

Alla luce dei suddetti risultati i vertici hanno proposto la distribuzione di un dividendo di 0,03 euro per azione, corrispondente a un dividend yield di circa lo 0,6% se calcolato in base alla quotazione attuale di 5 euro. La cedola verrà staccata il 20 maggio 2019 e messa in pagamento il 22 maggio 2019.

Attese

Il management ha approvato il piano industriale 2019-2020, stimando un valore della produzione pari a 22,2 milioni, un Ebitda di 3 milioni e un Ebit a 1,2 milioni.

Target che sono inferiori rispetto a quanto indicato in sede di IPO, a causa del piano di ampliamento della capacità produttiva con particolare attenzione allo sviluppo della tecnologia per le linee di produzione di cArtù.

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