Good Banks: ma che fine hanno fatto? Sulla cessione tutto ancora fermo

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Tutto in stallo sulla cessione delle good banks. A preoccupare sono le sofferenze che gli istituti hanno accumulato negli ultimi mesi

Il destino delle good banks sembra non far più parte della cronaca finanziaria. Dopo le tante indiscrezioni di fine settembre, la cessione delle banche nate dalle macerie di Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara sembra ora essere finita nel dimenticatoio. A distanza di oltre 26 giorni dalla proroga concessa nelle trattative per la cessione delle good banks, la situazione appare completamente bloccata. Stando alle ultime notizie, infatti, la trattativa portata avanti dai soggetti interessati sarebbe finita in stallo. In particolare, Ubi Banca, interessata a Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti ma non a CariFerrara, si sarebbe irrigidita dinanzi alla questione relativa alla gestione delle sofferenze bancarie.

L’atteggiamento di Ubi non sarebbe una novità visto che già a fin settembre l’istituto bergamasco aveva richiesto precise garanzie su questo punto.

A distanza di oltre 20 giorni, nulla sarebbe quindi cambiato se non in peggio. Gli incagli accumulati nei bilanci delle tre good banks negli ultimi mesi sarebbero diventati vere e proprie sofferenze, aumentando così la diffidenza di Ubi Banca.

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