'Golpe in Egitto, effetti sul prezzo del petrolio e borsa - InvestireOggi.it

Golpe in Egitto, effetti sul prezzo del petrolio e borsa

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Golpe in EgittoCon la destituzione del premier islamista Morsi da parte dell’esercito, l’Egitto sembra ora avviato a una nuova fase politica transitoria che dovrebbe presto portare a nuove elezioni in grado di chiudere la parentesi del governo diretta emanazione dei Fratelli Musulmani che ha guidato il Paese mediterraneo nell’ultimo anno. Ma quali sono stati gli effetti del golpe in Egitto sulla Borsa e sul prezzo del petrolio, la materia prima che più di tutte è sempre stata esposta alle tribolazioni che spesso hanno caratterizzato l’area Nord Africana e il Vicino Oriente?

 

I dati di ieri si questi due ambiti costituiscono al tempo stesso una conferma e una sorpresa. Rappresenta una conferma “inevitabile” l’impennata del prezzo del petrolio con il Wti che ieri ha sfondato il muro dei 102 dollari livello massimo da oltre un anno (per l’esattezza 14 mesi) e lo spread Brent-Wti che è salito al livello precedente alla destituzione del presidente Mubarak durante le primavere arabe. Rappresenta invece una “sorpresa”, perlomeno a prima vista, quello che è stato il dato di chiusura della Borsa egiziana con il principale indice che ieri, in piena aria da colpo di stato, ha mandato in archivio la giornata con una progressione del 4,94%. Un risultato che, come si affermava prima, dovrebbe indurre stupore solo a prima vista se si considera che nel giorno in cui l’esercito aveva lanciato il suo ultimatum a Morsi, la piazza egiziana aveva lasciato sul terreno un modestissimo 0,3%,

Insomma dall’andamento della Borsa egiziana sembrerebbe che il mercato non si sia neppure accorto del tanto discusso golpe. Difficile dire se si potrà riproporre  la stessa situazione del 2011, all’epoca della destituzione di Mubarak.

Allora, come ricorda un pezzo di MF, l’Egitto divenne, in piena crisi, una “miniera d’oro” per fare affari. Con la borsa chiusa, il volume degli Etf si gonfiò a causa dei timori per la stabilità interna che portarono il valore di titoli privilegiati a livelli bassissimi grazie al sell-off. Tutto questo nonostante i buoni fondamentali dell’economia del paese mediterraneo. 

 

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