Goldman Sachs: sul piatto $50 mld per lo sviluppo della robo advisory

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Il servizio di robo advisory dovrebbe essere lanciato nel 2020 e consentirebbe di creare soluzioni d'investimento anche partendo da bassi capitali di partenza: l'ottica è quella di permettere l'accesso all'investimento anche a persone con ricchezza investibile ben inferiore al range compreso tra 1 e 10 mln di dollari.

Anche la banca d’investimento Goldman Sachs punta sul Wealth Management operato mediante robo advisory.

Ad annunciarlo è proprio Joe Duran, fondatore della società di gestione patrimoniale Capital United, che Goldman ha acquistato per $ 750 milioni a maggio. Il servizio di robo advisory dovrebbe essere lanciato nel 2020 e consentirebbe di creare soluzioni d’investimento anche partendo da bassi capitali di partenza, 5.000, 10.000 o 15.000 dollari ad esempio; non è stato fissato quindi un tetto minimo specifico, ma comunque l’ottica è quella di permettere l’accesso all’investimento anche a persone con ricchezza investibile ben inferiore al range compreso tra 1 e 10 milioni di dollari.

Il robo advisor sarà offerto sia ai clienti diretti di United Capital sia ai consulenti esterni che utilizzano Finlife, la piattaforma di gestione patrimoniale di United Capital. “Abbiamo molti clienti che hanno figli e hanno rapporti con persone che non hanno il loro [livello di] risorse”, ha sottolineato Duran. Lo stesso avrebbe affermato anche che l’integrazione di United Capital con Goldman sta progredendo ben più rapidamente di quanto atteso; ed avendo intravisto benefici maggiori di quanto inizialemente previsto intende portare a 50 miliardi di dollari le risorse gestite entro tre anni.

La novità rientra nel più ampio progetto strategico di penetrare più in profondità in aree di business diverse da quelle del trading in fixed income che negli anni hanno sperimentato un declino di non poco conto.

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