Goldman Sachs: nel q1 del 2019 cala l’utile netto (-21%) ma rimane sopra le attese

Primo trimestre non troppo brillante per Goldman Sachs, con un utile netto in calo del 21% a 2,25 miliardi.

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Primo trimestre non troppo brillante per Goldman Sachs, con un utile netto in calo del 21% a 2,25 miliardi.

Primo trimestre non troppo brillante per Goldman Sachs, che consegue un utile netto in calo del 21% a 2,25 miliardi. L’utile per azione si attesta quindi a 5,71 dollari contro i 6,95 dollari del primo trimestre del 2018 e i 6,04 dollari del 4° trimestre del 2018; rimane comunque superiore alle attese che prevedevano un EPS compreso nel range di 4,89-4,97 dollari.

A livello reddituale i ricavi totali sono scesi del 13% a 8,81 miliardi nel q1 del 2019 rispetto al precedente periodo di paragone (q1 2018), con 3 attività core su 4 che hanno manifestato dei cali delle entrate.

Il fatturato della divisione investment banking ha registrato un aumento dell’1% a 1,8 miliardi. I ricavi derivanti dalla consulenza sono aumentati del 51% a 887 milioni di dollari. I ricavi riguardanti l’attività di trading sono scesi del 18 per cento a 3,61 miliardi di dollari, con la compravendita di azioni in calo del 24 per cento e il reddito fisso, le valute e le materie prime in diminuzione dell’11 per cento.

Il ceo di Goldman Sachs David Solomon ha così commentato i risultati: “Siamo contenti delle nostre prestazioni nel primo trimestre, specialmente nel contesto attuale da inizio anno. I nostri core business hanno generato solidi risultati guidati dalle nostre forti posizioni in franchising. Siamo concentrati su nuove opportunità per crescere e diversificare il nostro business mix e servire una più ampia gamma di clienti a livello globale. Con il miglioramento delle nostre attività, siamo fiduciosi che Goldman Sachs genererà rendimenti interessanti per i nostri azionisti “.

Goldman ha inoltre aumentato il dividendo trimestrale a 85 centesimi per azione dai precedenti 80 centesimi.

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