Generali vende i pezzi, via le partecipazioni messicane

Dopo l'operazione negli Stati Uniti il Leone di Trieste non si sposta di molto e chiude due cessioni in Messico

di Carlo Robino, pubblicato il

generaliGenerali prosegue nel suo piano di dismissioni voluto a gran forza dall’amministratore delegato Mario Greco. Dopo la vendita delle attività riassicurative Usa (Generali cede il primo asset americano) , ieri è stata la volta della dismissione delle partecipazioni minoritarie detenute in Messico. Nello specifico si tratta del 49% di Seguros Banorte Generali e del 49% di Pensiones Banorte Generali. Ad aggiudicarsi le quote l’azionista di controllo Grupo Financiero Banorte che deteneva già il 51% delle due società. L’operazione è stata chiusa per un controvalore lordo di 857,5 milioni di dollari (pari a 649 milioni di euro) che comporta per Generali una plusvalenza di 500 milioni di euro a livello consolidato. Il Leone di Trieste inoltre migliora i parametri di liquidità e di solidità patrimoniale con un +4% nell’indice Solvency I. Mario Greco, a commento della cessione, ha dichiarato: “abbiamo colto, alle condizioni a noi più favorevoli, l’offerta di Banorte”. “Usciamo così da una posizione di minoranza – prosegue il manager – che non era più coerente con la strategia attuale di Generali di gestire attivamente il capitale investito.” Greco mostra soddisfazione per aver raggiunto già oltre la metà del piano di cessioni del gruppo: dei 4 miliardi di euro di incassi previsti fino al 2015, Generali dall’agosto 2012 ha già incamerato 2,2 miliardi di euro.

Argomenti: Borsa Milano, Generali

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