Generali, utile primo trimestre sale a 660 milioni. Ecco i risultati da leone

di , pubblicato il

Generali, ottimi risultati primo trimestreIl gruppo assicurativo Generali ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un aumento dell’utile del 9,4% su base annua a 660 milioni di euro, che si confronta con un risultato positivo di 603 milioni dello stesso periodo del 2013. Il consensus era di 610 milioni. Bene anche la raccolta premi, salita complessivamente dell’1,5% a 18,47 miliardi, di cui 12,06 miliardi relativi al ramo vita (+2,4%) e 6,4 miliardi al ramo danni (-0,1%).

In miglioramento di 11 punti base anche l’indice Solvency I, cresciuto al 152% a fine marzo e al 160% a fine aprile, ai livelli massimi di sempre raggiunti dalla compagnia.

In aumento del 9,9% anche il patrimonio netto a 21,7 miliardi. Bene anche il risultato operativo consolidato, cresciuto dello 0,5% a 1,3 miliardi, grazie al settore danni (516 milioni, +3,7%), mentre il ramo vita ha ceduto lo 0,2% a 779 milioni. Boom dell’utile operativo del 21% a 144 milioni.

Commentando i conti della trimestrale, il cfo Alberto Minali si è detto convinto che Generali potrà raggiungere gli obiettivi sulle dismissioni e sul Solvency anche prima del previsto. 

Sul fronte della governance, si apprende che l’ad uscente di Eni, Paolo Scaroni, si è autosospeso dal cda Generali fino alla prossima convocazione ad hoc dell’assemblea degli azionisti. Il passo indietro è dovuto alla condanna in primo grado da parte del Tribunale di Rovigo per danno ambientale, che fa riferimento al tempo in cui lo stesso Scaroni era a capo dell’Enel (2002-2005). Il board ha precisato che il manager si dichiara estraneo ai fatti e che intende fare ricorso in appello contro la sentenza di condanna.

La compagnia ha dato mandato alla banca BTG Pactual di trattare in esclusiva la possibile acquisizione dell’intero capitale azionario dell’elvetica Bsi. Quest’ultima vanta un attivo di gestione di 90 miliardi di franchi.

 

 

 

Argomenti: ,