Fusione Fonsai Unipol: scongiurati i 2.000 esuberi

Unipol e rappresentanze sindacali hanno trovato un'intesa nella tarda serata di ieri. Intesa anche sui trasferimenti del personale

di Carlo Robino, pubblicato il

I lavoratori di Fondiaria Sai potranno tirare un sospiro di sollievo. Nella tarda serata di ieri infatti Unipol e rappresentanze sindacali hanno raggiunto una prima intesa per scongiurare i circa 2.000 esuberi previsti dalla fusione Fonsai Unipol. Dei licenziamenti totali, 1.090 erano quelli previsti per il trasferimento di rami d’azienda che il nuovo gruppo Unipol Sai dovrà dismettere per i vincoli dell’Antitrust. In base ai nuovi accordi se il numero degli addetti trasferiti dovesse essere inferiore, la differenza sarà riassorbita negli organici del gruppo Unipol Sai. Per altri 900 addetti circa, invece, l’uscita dal gruppo non avverrà in virtù di licenziamenti collettivi e individuali, ma su base volontaria e facendo ricorso alla sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà del settore assicurativo. Si baserà sullo stesso principio anche il nuovo accordo sui trasferimenti del personale tra le varie sedi del gruppo (Bologna, Milano, Torino e Firenze). La mobilità avverrà infatti su base volontaria e a fronte di specifici interventi agevolati da concordare tra le parti. In quest’ottica l’accordo con i sindacati sancisce la specializzazione industriale delle sedi di Torino e Firenze. Nell’incontro di ieri sono stati fissati i punti chiave della trattativa che proseguirà comunque nei prossimi mesi. 

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