Fusione Fonsai Unipol, esuberi e trasferimenti: ecco cosa cambierà

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Nasce il primo gruppo assicurativo italiano con la fusione tra Unipol, Fondiaria-Sai e la sua ex controllante Premafin. Si chiamerà UnipolSai e il marchio della Fondiaria lascerà il posto a quello della nuova entità, la quale avrà sede legale a Bologna. E’ quanto prevede il nuovo statuto, che dovrà ancora essere approvato dall’assemblea degli azionisti di risparmio di Milano Assicurazioni, controllata da FonSai. In ogni caso, fanno sapere da Unipol, qualora i soci della Milano non dovessero acconsentire all’operazione, la fusione andrebbe avanti lo stesso a tre (Unipol Fonsai: depositato il progetto di fusione). 

 

Esuberi Fondiaria Sai: Bologna mangerà la forza lavoro di Firenze

Il primo scoglio si chiama adesso “esuberi”. Su 2.500 addetti in FonSai, 2.240 posti saranno tagliati da qui al 2015. E il problema riguarda, in particolar modo, la città di Firenze, dove oggi lavorano in tutto 535 dipendenti, di cui 450 nella sede di Piazza della Libertà, dopo il trasferimento avvenuto nel 2009 da Torino.

Ma adesso che il quartier generale di UnipolSai si stabilirà a Bologna e in parte a Milano, Firenze e Torino saranno declassati a poli specialistici, con il rischio per la maggioranza dei 450 addetti della sede attuale di dovere fare le valigie e trasferirsi a Bologna.

Secondo Agostino-Iscaro della Fiba-Cisl, si tratterebbe di “licenziamenti mascherati”, perché sarebbe inutile che la società dica di non volere licenziare e poi parli di trasferire centinaia di lavoratori da una città all’altra. Tuttavia, i margini sarebbero stretti, se non inesistenti. Lo sanno un pò tutti a Piazza della Libertà.

Certo, la mobilità non sarebbe impossibile tra Bologna e Firenze, visto che con un Eurostar s’impiegano solo 35 minuti, un tempo di percorrenza affatto gravoso per un lavoratore medio italiano.

Ma i sindacati hanno chiesto e ottenuto un incontro con i vertici della compagnia a Milano, il prossimo 4 febbraio e avrebbero preferito che le linee guida del piano industriale fossero state concordate con loro, per poi attuarle insieme, cosa che il gruppo non sarebbe disposto ad accettare.

A Padova, Roma, Napoli e Catania si concentreranno, infine, le attività commerciali e di liquidazione.

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