Fusione FCA General Motors, altro che cinesi! Cosa si nasconde dietro le ombre asiatiche

Alle indiscrezioni sull'interesse cinese per Jeep (o per tutta FCA) credono in pochi ma i movimenti in borsa del Lingotto potrebbero comunque avere un retroscena.

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Alle indiscrezioni sull'interesse cinese per Jeep (o per tutta FCA) credono in pochi ma i movimenti in borsa del Lingotto potrebbero comunque avere un retroscena.

I fatti sono oramai ampiamente noti. Dopo le prime indiscrezioni di stampa su un non meglio precisato interesse cinese verso Fca (con conseguente rigetto dell’offerta presentata al Lingotto), ieri quello che da più parti è stato definito come il rumor di Ferragosto ha trovato un suo assestamento. A farsi avanti con Fca sarebbe stato il colosso automobilistico cinese Great Wall Motors.

Il gigante dell’automotive avrebbe espresso il suo interesse per il solo marchio Jeep, secondo le indiscrezioni della mattina, o addirittura per tutta Fiat Chrysler, secondo le indiscrezioni che sono poi arrivate nel pomeriggio.

Dinanzi a questi rumors continui, e tendenti al rialzo, il titolo Fca ha proseguito la sua cavalcata in borsa nonostante dal Lingotto sia arrivata una secca smentita ai rumors che portano a Great Wall Motors. Fca ha fatto sapere di non essere stata approcciata riguardo al brand Jeep o ad altre questioni relative al suo business. Insomma, come avevano già anticipato nei giorni scorsi, quello che sta muovendo Fca sarebbe solo speculazioni e le voci cinesi sarebbe solo…ombre (Ombre cinesi su Fca: bond ancora al galoppo, ma è solo speculazione).

Se tutto dovesse davvero essere solo una voce di corridoio per alimentare la speculazione, allora l’arrivo dei realizzi potrebbe essere dietro l’angolo. Ma non è di questo che vogliamo parlare in questa sede. Preferiamo invece soffermarci sulla reale consistenza di questa tanto discussa pista cinese. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera in un suo articolo di oggi, pensare che Fca possa cedere Jeep, simbolo americano, ai cinesi è quantomeno azzardato. Fca è infatti perfettamente consapevole del valore affettivo che gli americani hanno verso Jeep e cedere questo brand ai cinesi potrebbe non essere visto positivamente dai consumatori. Ancora peggio nel caso in cui a poter essere oggetto di cessione dovesse essere Fiat Chrysler Automobiles nel suo insieme ossia un colosso che è oramai più americano che italiano. Scrive, quindi, il Corriere della Sera che non “è credibile che Elkann e Marchionne intendano mettere a rischio questa macchina”.

Nonostante questo, però, le voci sulla pista cinese sono comunque da prendere sul serio poiché esse stanno rilanciando il dossier relativo alla fusione tra Fca e General Motors. La vera posta in gioco, quindi, non riguarda l’irruzione dei cinesi ma il ritorno di una posta che porta da dove tutto è partito: in Usa.

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