Ftse Mib a picco: crollano banche e petroliferi, nessun verde sull’indice

Raffica di vendite sulle azioni del settore bancario a Piazza Affari, male anche Diasorin e i titoli oil

di Enzo Lecci, pubblicato il
Raffica di vendite sulle azioni del settore bancario a Piazza Affari, male anche Diasorin e i titoli oil

La borsa di Milano si avvia alla chiusura delle contrattazioni con una raffica di segni negativi e un ribasso complessivo di oltre 3 punti percentuali. Il crollo del Ftse Mib è stato causato dalle nuove forti tensioni tra Usa e Cina innescate dall’arresto in Canada di Meng Wenzhou, Chief Financial Officer di Huawei, e dal clima di attesa in vista dell’esito del vertice Opec in svolgimento a Vienna. In questo contesto, e a causa anche del forte ribasso della borsa di Wall Street in avvio di seduta (Wall Street parte in forte ribasso su timori guerra commerciale), a precipitare sul fondo del paniere di riferimento di Piazza Affari sono le banche e le azioni oil.

Quando manca circa mezzora alla chiusura degli scambi, sul fondo del Ftse Mib troviamo Diasorin (-6%, Diasorin crolla in borsa: Kepler Cheuvreux non fa sconti), Saipem (-5,4%, Saipem va a picco dopo il crollo del prezzo del petrolio) e Finecobank che sta segnando un calo del 5,3%. Molto negativa anche per la perfornance di Unicredit con la banca guidata da Mustier che sta perdendo il 4,87% dopo essere addirittura finita in asta di volatilità per eccesso di ribasso nel corso del pomeriggio.

Argomenti: Borsa Milano