Fondiaria Sai: chiesto l’annullamento delibera aumento di capitale

Il rappresentante degli azionisti di risparmio A chiede di rimuovere le delibere dell'assemblea di Fonsai del 27 giugno scorso

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Rischia di complicarsi il percorso che porterà alla creazione del gruppo  assicurativo Unipol Sai. A rischio infatti è la base giuridica su cui poggiano le deliberazioni dell’assemblea straordinaria di Fondiaria Sai del 27 giugno scorso. Il rappresentante degli azionisti di risparmio di classe A di Fondiaria Sai, l’avvocato Dario Trevisan, ha prodotto un documento in cui richiede di annullare le principali decisioni prese dalla società precedentemente nelle mani di Ligresti, inclusa quella sull’aumento di capitale da 1,1 miliardi oltre che avviare azioni legali per far “rimuovere e/o dichiarare inefficaci” gli effetti delle stesse.

 Per Trevisan i diritti patrimoniali dei portatori delle azioni rnc A “sono venuti a modificarsi in termini assoluti e in misura rilevante, con la conseguenza per gli stessi azionisti di trovarsi a concorrere a una diversa ripartizione dell’utile che vi sarebbe stata in assenza di tali modifiche“. Oltre alla delibera sull’aumento di capitale, nel mirino del rappresentante comune ci sono anche le delibere sull’annullamento del valore nominale e il raggruppamento delle azioni e sulla modifica di diversi articoli dello statuto, incluso quello sulla ripartizione degli utili. Se i soci di risparmio dovessero seguire il parere del loro rappresentante, il successivo punto all’ordine del giorno dell’assemblea prevede di deliberare sull’ “impugnativa, anche parziale” delle decisioni di giugno.

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