Fondazione MPS: i conti in tasca dopo il disastro

La Fondazione MPS esce dissanguata dal Monte dei Paschi: ecco due conti fatti dalla stampa

di Enzo Lecci, pubblicato il
La Fondazione MPS esce dissanguata dal Monte dei Paschi: ecco due conti fatti dalla stampa

Un tempo il nome del Monte dei Paschi di Siena era strettamente legato a quello della Fondazione Mps. Affari & Finanza, il supplemento a Repubblica, ha provato a fare i conti di quello che viene definito come un vero e proprio disastro. La Fondazione Mps è infatti uscita dissanguata dalle note vicende che hanno portato la banca toscana ad un passo dal fallimento. Secondo Affari & Finanza, l’acquisizione di Banca Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena, avvenuta nel 2008, avrebbe avuto un impatto negativo di circa 7 miliardi di euro sul patrimonio della Fondazione Mps che, in quelli anni, era azionista di riferimento dalla banca toscana alla quale era legata doppio e triplo filo.

Per partecipare all’aumento di capitale di Mps, la Fondazione fu costretta a vendere gran parte degli investimenti diversificati per un ammontare di 3,2 miliardi di euro. Considerate quelle che sono le attuali valutazioni, il valore di quegli investimenti avrebbe oggi un valore pari a circa 4,3 miliardi di euro. A questa cifra devono poi essere aggiunti altri 3,1 miliardi di euro, il valore del patrimonio della Fondazione Mps prima della crisi della banca. Il risultato di questa somma è terribile: si arriva, infatti, a quota 7,4 miliardi di euro. Tale valore si confronta con i 515 milioni di euro dell’attivo della Fondazione Mps alla fine dello scorso esercizio.

Per la Fondazione Mps, la gestione della banca toscana dal periodo dei fatti di Antonveneta alla grave crisi dello scorso anno, è stata un vere e proprio dramma finanziario.

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