Fincantieri sigla MoU con China State Shipbuilding Corporation (CSSC)

Rally di Fincantieri dopo l'importante accordo (senza vincoli) siglato con la cinese China State Shipbuilding Corporation (CSSC)

di Enzo Lecci, pubblicato il
Rally di Fincantieri dopo l'importante accordo (senza vincoli) siglato con la cinese China State Shipbuilding Corporation (CSSC)

Balzo in avanti del 3,9% per Fincantieri a Piazza Affari in scia alla notizia della sottoscrizione di un Memorandum of Understanding con la cinese China State Shipbuilding Corporation (CSSC), il maggiore conglomerato cantieristico cinese. L’accordo siglato prevede che le parti discutano la possibilità di allargare la loro attuale collaborazione, che include una joint venture dedicata alle prime unità da crociera mai realizzate in Cina per il mercato locale e altre attività affini. Fa parte dek MoU anche l’accordo per lo sviluppo di un certo numero di progetti di ricerca in molteplici aree della navalmeccanica, tra cui: unità per il settore oil &gas; cruise-ferry; mega-yacht; navi speciali; infrastrutture in acciaio; sistemi, ingegneria e marine procurement, nonché cabine, interni e la creazione di una catena di fornitura nel comparto crocieristico. Un’intesa (generale e solo formale, senza alcun impegno tra le parti) a tutto campo che sembra fare bene al titolo Fincantieri in borsa.

Il MoU tra Fincantieri e la CSSC, che si affianca alla stessa natura di accordo siglata tra Snam e State Grid International Development (Snam: memorandum of understanding con la maggiore utility cinese), è uno dei risultati (teorici) del viaggio di Tria in Cina.

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