Fiat brillante a Piazza Affari, stop all’aumento di capitale

Lo ha ribadito l'ad Sergio Marchionne che nega anche il maxi finanziamento da 20 miliardi di dollari per la scalata a Chrysler

di Carlo Robino, pubblicato il

marchionneFiat in decisa ripresa dopo il tonfo avvenuto ieri sulla scorta della debolezza di Piazza Affari. Oggi il Lingotto beneficia delle parole dell’ad Sergio Marchionne che fanno chiarezza sull’intricata vicenda della fusione con Chrysler. Il manager italo canadese, a margine dell’ edizione numero trenta del Workshop del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, ha seccamente smentito l’ipotesi di aumento di capitale per acquisire il 41,5% di Chrysler detenuto dal fondo Veba, espressione del sindacato dei lavoratori Uaw. Il gruppo, ha spiegato Marchionne, ha in pancia oltre 21 miliardi di liquidità. Su quest’ultimo tema il manager ha poi voluto smentire anche l’ipotesi circolata negli scorsi giorni che Fiat fosse in predicato di ricevere un maxi finanziamento da un pool di banche internazionali (Fiat boom: 20 miliardi per conquistare Chrysler?). “Parlo con le banche continuamente – questa la secca risposta di Marchionne – ci sono vicine, c’è un dialogo su tantissime cose, ma non c’è niente di specifico su questo“. Circa le trattative con Veba l’ad di Fiat ha mantenuto i toni bassi. “Non so quando arriveremo ad un accordo, neppure se ci arriveremo. Dipende da loro“.

Il titolo svetta sul listino principale di Milano con un rialzo del 2,70% a 6,075 euro per azione.

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