Ferrari: utile netto secondo trimestre sale del 30%, ma il titolo va giù in borsa

Conti brillanti ma non eccezionali per Ferrari che archivia il semestre con 260 milioni di utili. Azioni giù del 4,9% in borsa

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Conti brillanti ma non eccezionali per Ferrari che archivia il semestre con 260 milioni di utili. Azioni giù del 4,9% in borsa

Ferrari archivia il secondo trimestre con un utile netto adj di 136 milioni di euro, in crescita rispetto ai 104 milioni registrati nello stesso periodo del 2016 (+30% a/a). I ricavi netti si attestano a 920 milioni (+14% a/a), l’Ebitda e’ di 270 milioni (+30% a/a), l’Ebitda adj si attesta a 270 milioni (+24% a/a), l’Ebit a 202 milioni (+38% a/a), quello adj a 202 milioni (+29% a/a), mentre l’utile netto sale del 39% a 136 milioni.

 

Il free cash flow industriale dei tre mesi conclusi il 30 giugno 2017 si è attestato a 92 milioni. Le consegne si attestano a 2.332 vetture (+5% a/a). All’interno della regione Emea, che ha registrato un’espansione del 5%, la Francia e l’Italia hanno messo a segno una crescita a due cifre, mentre la Germania e il Regno Unito hanno registrato un incremento nella fascia media dei valori a una cifra. Le Americhe sono crescite del 3% e il Resto della regione Asia Pacifico (Apac) del 20,5%, grazie anche al forte contributo dell’Australia. Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, hanno subito un calo del 12,5% a causa della decisione di Ferrari di concludere la collaborazione con il distributore di Hong Kong nel corso del quarto trimestre del 2016. Il nuovo distributore sarà pienamente operativo nel terzo trimestre del 2017.

 

Utili in crescita nel primo semestre 2017

 

Per quanto riguarda il primo semestre, l’utile netto adj di 260 milioni, in aumento rispetto ai 182 milioni registrati nello stesso periodo del 2016 (+43% a/a), i ricavi netti, spiega una nota, sono di 1,7 miliardi (+17% a/a), l’Ebitda di 512 milioni (+33% a/a), quello adj di 512 milioni (+30% a/a), l’Ebit si attesta a 379 milioni (+42% a/a), quello adj di 379 milioni (+37% a/a). L’utile netto ammonta a 260 milioni (+48% a/a). Le consegne raggiungono le 4.335 vetture (+6% a/a). Al 30 giugno 2017 l’indebitamento industriale netto è stato ridotto a 627 milioni, rispetto ai 653 milioni del 31 dicembre 2016, grazie alla generazione di un forte free cash flow industriale, nonostante la distribuzione ai possessori di azioni ordinarie pari a 120 milioni.

 

Outlook positivo

 

Ferrari conferma l’outlook per il 2017.

In particolare, per quanto riguarda le consegne sono attese a circa 8.400 unita’ produttive, incluse le supercar. La societa’ stima ricavi superiori a 3,3 mld e un Ebitda adj superiore a 950 milioni. L’indebitamento finanziario netto e’ atteso a circa 500 milioni euro, inclusa una distribuzione ai possessori di azioni ordinarie ed esclusi potenziali riacquisti di azioni.

 

Dati solidi ma senza fuochi d’artificio

 

Ferrari perde il 4,8% a 89,15 euro nel giorno della pubblicazione dei risultati del primo semestre 2017. Citigroup dichiara che la società ha realizzato “un trimestre solido, ma senza fuochi d’artificio“. Gli analisti spiegano infatti che i conti sono stati “buoni, con l’Ebitda che ha superato del 3% le aspettative” anche se la guidance e’ rimasta invariata e quindi nel complesso i dati non hanno entusiasmato il mercato. Gli analisti restano comunque positivi sul titolo.

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