Ferrari frena di colpo: perchè il downgrade di Morgan Stanley è un pretesto

Le prese di profitto mandano a picco il titolo Ferrari mentre i motivi del downgrade di Morgan Stanley sembrano deboli

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Le prese di profitto mandano a picco il titolo Ferrari mentre i motivi del downgrade di Morgan Stanley sembrano deboli

Ferrari in forte affanno a Piazza Affari. La quotazione della Rossa di Maranello sta segnando un calo del 3,43% scendendo a quota 94,4 euro. Le vendite sul titolo sono molto forti fin dall’apertura delle contrattazioni. Il pesante segno rosso viene imputato alle decisione degli analisti di Morgan Stanley di tagliare il rating da overweight a underweght (Ferrari: Morgan Stanley abbassa il Rating a Underweight, target price inalterato).

Alla base del giudizio negativo sul titolo ci sono una serie di considerazioni diverse. Da un lato, infatti, il broker cita la crescente competizione di colossi come McLaren, Aston Martin e Lamborghini e dall’altro vengono citati i rischi che il Cavallino avrebbe nel caso di Ipo di Maserati (entrambi i brand operano nel settore lusso). Per finire, terzo elemento alla base del downgrade, sarebbe il possibile ingresso di Ferrari nel settore dei suv che Morgan Stanley giudica molto insidioso. 

In realtà, come hanno osservato alcuni esperti, nessuno di questi tre elementi sembra avere sufficiente consistenza per spiegare il calo odierno di Ferrari. In particolare i citati rischi derivati dalla possibile Ipo di Maserati sono inconsistenti in quanto Marchionne, proprio nei giorni scorsi, ha escluso che ci sia un dossier Maserati. Allo stesso modo anche i rischi su ingresso di Ferrari nel settore Suv non hanno ragione di esistere in quando il Cavallino ha da tempo negato di essere intenzionato a compiere una mossa simile.

Alla luce di tali considerazioni, l’impressione è che il calo odierno del titolo Ferrari sia unicamente dovuto a prese di profitto.

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