FCA crolla dopo presentazione target piano industriale 2022

FCA apre al ritorno del dividendo ma sul Ftse Mib il titolo va a picco nel giorno della presentazione del piano industriale

di Enzo Lecci, pubblicato il
FCA apre al ritorno del dividendo ma sul Ftse Mib il titolo va a picco nel giorno della presentazione del piano industriale

Finale di seduta molto amaro per FCA nel giorno della presentazione del piano industriale al 2022. Dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso, la quotata del Lingotto sta segnando un calo del 3,33%. In pratica FCA è il solo titolo oggi in negativo in un contesto che vede il Ftse Mib muoversi positivamente. Il forte calo del Lingotto può essere dovuto a fattori di tipo tecnico. Questa mattina, infatti, il prezzo delle azioni di Fiat Chrysler si è spinto fino a 20 euro, sfiorando i massimi storici (Piano industriale FCA al 2022: prime indicazioni su debito e target). Successivamente sono arrivate le vendite segno che i target del piano industriale del Lingotto erano già inglobate nelle valutazioni attuali del titolo. In pratica FCA era stata premiata dal mercato ancora prima che venissero diffusi i dettagli del piano industriale.

Per la cronaca i target del piano industriale del Lingotto vedono l’ebit rettificato raddoppiare a fine piano rispetto ai livelli del 2017 mentre i margini previsti sono compresi tra il 9 e l’11% e dovrebbero essere allineati con i principali concorrenti mondiali. L’utile per azione rettificato di FCA dovrebbe quasi triplicarsi entro la fine del piano. Più nello specifico FCA vede il risultato operativo adjusted in aumento dai 6,6 miliardi del 2017 a 8,2 nel 2018 a 13-16 miliardi nel 2022. Per finire, l’utile per azione di FCA, stando al piano, dovrebbe passare da 2,3 euro nel 2017 a 3 euro nel 2018 fino a 5,9-7,3 euro nel 2022.

FCA ha precisato che i nuovi numeri diffusi oggi non considerano Magneti Marelli alla luce dello scorporo approvato dal consiglio di amministrazione del Lingotto. Per quello che riguarda il dividendo, FCA si è detta pronta a garantire un’adeguata remunerazione degli azionisti. Il payout ratio è atteso a circa il 20% nel periodo del piano al 2022.

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