FCA crolla in Borsa: aggirate regole EPA su emissioni in Usa, Lingotto al contrattacco

Arriva la verità su quello che sta succedendo in casa FCA: confermate le indiscrezioni sulle accuse dell'EPA

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Arriva la verità su quello che sta succedendo in casa FCA: confermate le indiscrezioni sulle accuse dell'EPA

FCA ha chiuso la seduta odierna con un calo di oltre 15 punti percentuali. Le forti vendite che hanno mandato in asta di volatilità il titolo del Lingotto sono scaturite a seguito di insistenti rumors di stampa sulla violazione da parte del Lingotto del Clean Air Act dell’EPA sulle emissioni (Quotazione FCA: crollo improvviso. Cosa sta succedendo al titolo?).

Le indiscrezioni sono state confermate nei minuti finali della seduta.

La stessa Epa ha fatto sapere di aver notificato a FCA la violazione del Clean Air Act. Le accuse riguardano l’installazione di un software in 104 mila veicoli. Secondo l’EPA il dispositivo consentirebbe maggiori emissioni. I modelli coinvolti sono Jeep Grand Cherokees e Dodge Ram. Nella nota dell’EPA si fa riferimento al fatto che, ancora una volta, una grande casa automobilistica ha aggirato le regole.

Poco dopo la diffusione del comunicato dell’EPA, è giunta la decisa reazione da parte di FCA US. La società ha sottolineato che è sua intenzione collaborare “con l’Amministrazione subentrante per presentare i propri argomenti e risolvere la questione in modo corretto ed equo, rassicurando l’EPA ed i clienti di FCA US sul fatto che i veicoli diesel della società rispettano tutte le normative applicabili”.

Nella nota inoltre si precisa che “i motori diesel di FCA US sono equipaggiati con hardware di controllo delle emissioni all’avanguardia, ivi incluso la tecnologia selective catalytic reduction (SCR). Ogni costruttore automobilistico deve utilizzare varie strategie per controllare le emissioni al fine di realizzare un equilibrio tra le prescrizioni di EPA relative al controllo delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e le prescrizioni relative alla durata, prestazioni, sicurezza e contenimento dei consumi”.

Alla luce di questo, FCA US ha affermato “che i propri sistemi di controllo delle emissioni rispettano le normative applicabili”. La società, per finire, ha auspicato di incontrare quanto prima le autorità competenti “per dimostrare che le strategie di controllo di FCA sono giustificate e pertanto non costituiscono ‘defeat devices’”.

 

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