Fase ribassista sul prezzo del petrolio e Saipem pensa alle rinnovabili

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Secondo Cao gli investimenti sull'industria petrolifera sono stati tagliati del 40% e ancora non ci sono segnali di inversione

Il prezzo del petrolio è da tempo in una fase ribassista e molti indizi lasciano pensare che questo momento possa durare in realtà per sempre. In poche parole è necessario che l’industria petrolifera accetti il mutato quadro che si è venuto a creare. E’ questo, in estrema sintesi, il succo del discorso che il numero uno di Saipem, Cao, ha pronunciato nel corso dell celebrazioni dei 60 anni di attività della “sua” società. Come in ogni anniversario che si rispetti, l’amministratore delegato di Saipem, ha tracciato un quadro di quella che è la situazione in atto.

Secondo il manager “sull’industria petrolifera si è abbattuta la tempesta perfetta, negli ultimi tre anni gli investimenti sono stati tagliati del 40% e ancora non vediamo i tempi di recupero dell’industria”. Questo però non significa, ha lasciato intendere Cao, che la situazione sia addirittura destinata a peggiorare. Il petrolio, ha chiarito il numero uno di Saipem, “è un business ciclico” e di conseguenza “la ripresa economica mondiale ci favorisce e questa fase ha generato ulteriori efficienze nella nostra industria”. E’ partendo da questa situazione che è necessario accettare che la fase ribassista del prezzo del petrolio possa durare per sempre. E’ appunto alla luce di tale considerazione che Saipem si attrezzerà sempre meglio per affrontare le nuove sfide a partire da quella delle energie rinnovabili. In questo concluso il manager, grazie attenzione sarà data ai campi eolici off shore.

Le parole di Cao potrebbero influenzare l’avvio delle contrattazioni del titolo a Piazza Affari.

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