Falk Renewables: i ricavi del 2018 determinano forte crescita dell’utile netto

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Grazie all'aumento dei ricavi, dato a sua volta dall'aumento dei prezzi dell'energia e della produzione, è stata registrata una crescita del 92,6% dell'utile netto a 60 milioni.

Al 31 dicembre 2018 Falck Renewables ha contabilizzato ricavi consolidati in crescita del 16,4% a 335,9 milioni dai 288,6 milioni del 2017. Questo risultato positivo ha goduto del miglioramento sia del business Eolico (da 216,8 milioni a 238,9 milioni, +10,2% a/a) dovuto all’aumento dei prezzi dell’energia elettrica, sia del WTE, biomasse e fotovoltaico (da 60,4 a 67,8 milioni, +12,3% a/a) a seguito della crescita della produzione data dalla maggiore capacità produttiva solare nonché dell’incremento dei prezzi di conferimento dei rifiuti, sia del comparto dei Servizi (da 12,1 milioni a 20,1 milioni, +66,2% a/a) dovuto ai maggiori servizi di gestione di impianti e al consolidamento di Energy Team. Contribuisce all’aumento del volume d’affari anche lo  straordinario risultato della Holding e altri servizi (da 2,7 milioni a 33,1 milioni, +1148,6%) il cui incremento è legato sostanzialmente all’attività di vendita di energia che rientra nell’ambito dell’Energy Management.

L’Ebitda sale del 28,2% dai 149,4 milioni del 2017 (51,7% dei ricavi) ai 191,5 milioni dell’esercizio sotto esame ( un’margine del 57% sui ricavi) grazie al risultato dell’eolico, che cresce del 20,8% da 150 milioni a 181,2 milioni e del WTE, biomasse e fotovoltaico che a sua volta progredisce del 71,1% da 18 milioni a 30,8 milioni. In calo invece i Servizi che scendono da 2 milioni a 1 milione. In generale, l’Ebitda ha beneficiato dell’andamento del business, nonché del rilascio di accantonamenti e stanziamenti per 7,1 milioni derivante dalla chiusura di un contenzioso.

Grazie anche al ridotto aumento degli ammortamenti da 74 milioni a 76 milioni (+2,7% a/a) l’Ebit sale del 53,2% a 116 milioni, con un incidenza sui ricavi anch’essa in aumento dal 26,1% al 34,4%.

Gli oneri finanziari netti risultano in crescita dai 35,3 milioni del 2017 ai 40,9 milioni dell’esercizio appena concluso (+16% a/a), per l’entrata in vigore del principio contabile internazionale IFRS 9 che ha determinato maggiori oneri finanziari per circa 5 milioni.

Le imposte che gravano sull’esercizio sono pari a 17 milioni e hanno risentito della crescita dei risultati conseguiti dal Gruppo. Nel 2017 l’imposizione fiscale era stata infatti di 11 milioni.

Tutto ciò ha determinato un risultato netto di 60 milioni, in crescita del 92,6% rispetto ai 20 milioni del 2017.

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale, il capitale proprio aumenta da 498 milioni del 31 dicembre 2017 (con un ratio Total Asset / equity pari al 3,2x) ai 556 milioni del 31 dicembre 2018 (ratio Total Asset / Equity del 2,9x). L’indebitamento finanziario netto diminuisce da 584,5 milioni (Net Debt /Ebitda del 3,9x) a 547,2 milioni (Net debt /Ebitda del 2,9x); al netto dei derivati valutati col criterio del Fair Value l’indebitamento finanziario netto diminuisce da 538,1 milioni a 509,2 milioni (-5,4% a/a).

Il capex nell’esercizio è stato nel complesso pari a 87 milioni, in crescita rispetto ai 28 milioni del 2017. In particolare, gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 51,7 milioni e sono stati riferiti principalmente alla costruzione dei parchi eolici di Brattmyrliden (6,4 milioni) e di Åliden (11,6 milioni) in Svezia, di Falck RenewablesVind (17,9 milioni) in Norvegia, di Energia Eolica de Castilla in Spagna (3,8 milioniù) e dell’impianto fotovoltaico di HG Solar negli USA (9,7 milioni). Gli investimenti connessi alle immobilizzazioni immateriali ammontano a 35,3 milioni ed attengono principalmente ad avviamenti relativi  all’acquisizione di Energy Team per 32 milioni.

Secondo i vertici, i risultati del 2019 beneficeranno della produzione degli impianti fotovoltaici di recente acquisizione in Massachusetts (20,5 MW), delle società titolari di un portafoglio di 5 parchi eolici in esercizio in Francia per una capacità di rete complessiva di 56 MW, nonché dei risultati dell’acquisizione di Energy Team. Inoltre, è attualmente in corso l’analisi di alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel Piano Industriale. Il management conferma quindi la guidance per il 2019, che prevede l’Ebitda a 184 milioni, l’utile netto di pertinenza del gruppo superiore a 30 milioni e la posizione finanziaria netta (incluso il fair value dei derivati) di circa 737 milioni.

Come già riportato nel precedente articolo – Falk Renewables: margini operativi ed utili in forte aumento nel Q4 2018. Proposto dividendo di 0,063 € – il Cda effettuerà all’assemblea degli azionisti la proposta di distribuzione di un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,063 euro per azione, per un importo pari a circa 18,2 milioni, con stacco della cedola il 13 maggio 2019 (record date il 14 maggio 2019) e pagamento a partire dal 16 maggio 2019.

 

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