Falck Renewables: primo impianto ibrido-solare termodinamico a concentrazione e biomasse

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Falck Renewables S.p.A. ha messo in funzione a Rende (CS) il primo impianto ibrido rinnovabile che integra due fonti energetiche e due tecnologie rinnovabili, solare termodinamico e biomasse, profondamente diverse tra di loro, dando vita ad un sistema altamente efficiente. L’impianto nasce da un processo studiato e brevettato (in Italia e in corso di riconoscimento a livello europeo) da Falck Renewables che integra un impianto da 1MWe di solare termodinamico a concentrazione, tecnologia già di per sé innovativa, ad un impianto già operativo per la produzione di energia elettrica da biomasse da 14 MWe. L’ibridizzazione dei due impianti consente una significativa ottimizzazione di efficienza dell’utilizzo delle fonti coinvolte: l’energia termica da fonte solare integra o sostituisce in parte l’energia termica da biomassa, riducendone così il consumo specifico necessario per la produzione di energia. L’Ing. Piero Manzoni, Amministratore Delegato di Falck Renewables S.p.A. ha così commentato: “L’impianto di Rende nasce dall’impegno costante di Falck Renewables nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, intese quali strategie per trasformare le energie rinnovabili da fonti alternative a soluzioni sempre più efficienti e competitive rispetto alle sfide energetiche ed ambientali dell’attuale contesto europeo e mondiale. Il processo che abbiamo studiato, brevettato ed implementato, tutto internamente, grazie alle nostre strutture tecniche e di sviluppo, rappresenta una soluzione all’avanguardia per integrare fonti energetiche rinnovabili diverse tra loro, proprio dall’ibridizzazione nasce un impianto ad altissima efficienza energetica di cui siamo particolarmente fieri. Si tratta di un passaggio significativo nella strategia tracciata nel Piano industriale, che prevede la valorizzazione dell’esperienza sviluppata nell’ibridizzazione per offrire poi tali soluzioni innovative anche sul mercato in una prospettiva di sempre maggiore internazionalizzazione.

Accanto al business model più tradizionale di investitore e gestore di impianti rinnovabili vogliamo infatti puntare sempre più sull’offerta di servizi a valore aggiunto che coprono tutta la catena del valore di un impianto rinnovabile, dallo sviluppo di nuovi progetti alla loro ottimizzazione e gestione”. La tecnologia impiegata nell’impianto di Rende può essere applicata a qualsiasi impianto di generazione elettrica basato su ciclo Rankine, sia esso alimentato da fonti rinnovabili (i.e. biomasse, rifiuti) o da fonti fossili (i.e. gas, carbone), nuovi o già in esercizio.

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