Eurozona: crescita a ritmi contenuti, cambia lo scenario dei rischi

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a crescita economica dell’area Euro è prevista in lieve accelerazione rispetto al terzo trimestre, mostrando un Pil in aumento a +0,3% in tutti e tre i trimestri dell’orizzonte di previsione. Ora l'incertezza sullo scenario previsivo è data dalle tensioni USA-Iran.

Nello Eurozone Economic Outlook, pubblicato oggi dagli istituti Ifo, Istat e Kof, indica che la crescita subirà una lieve accelerazione dopo esser cresciuta a ritmi contenuti.

Crescita

In particolare dal comunicato si legge che proseguirà “la diversa fase ciclica tra i settori della manifattura e dei servizi: al calo della produzione industriale è corrisposta una maggiore vivacità dei servizi. Tuttavia, negli ultimi mesi, la fiducia delle imprese industriali sembra indicare una fase di sostanziale stazionarietà.

Per tali motivi nel terzo trimestre 2019 il Pil è cresciuto dello 0,2% (in modo uguale al secondo trimestre), e la crescita economica dell’area Euro è prevista in lieve accelerazione rispetto al terzo trimestre, mostrando un Pil in aumento a +0,3% in tutti e tre i trimestri dell’orizzonte di previsione. Per l’intero 2019 si assisterebbe quindi ad una crescita, basata sui dati trimestrali destagionalizzati e corretti per i giorni lavorativi, dell’1,2% rispetto all’anno precedente.

La crescita, continua a sottolineare la nota, verrà sostenuta soprattutto dai consumi privati grazie alle condizioni favorevoli del mercato del lavoro, mentre la produzione industriale e gli investimenti dovrebbero mantenere un andamento negativo nel quarto trimestre del 2019 per poi riprendere con intensità contenute.

Inflazione

L’inflazione annuale rimane bassa nel 2019, con una moderata accelerazione prevista per la prima metà del 2020.

In particolare, data la riduzione dei prezzi dell’energia, l’inflazione annua armonizzata è scesa a livelli relativamente bassi dall’inizio del 2019, attestandosi a +1,0% a novembre. L’inflazione core, ossia al netto di energia e dei prezzi degli alimenti non trasformati, è aumentata a novembre all’1,5%, sostenuta dal rialzo dei prezzi dei servizi. Nel quarto trimestre 2019 è attesa un’inflazione al +1,0%, che
determinerebbe, per l’intero 2019, un tasso di inflazione dell’1,2%.

Nel 2020 il dato dovrebbe migliorare a +1,3% nel primo trimestre, prima di rallentare lievemente al +1,2% nel secondo trimestre, a causa degli effetti delle fluttuazioni passate dei prezzi dell’energia

Scenario dei rischi

I principali rischi per lo scenario previsivo vengono ora attribuiti alle tensioni tra Stati Uniti e Iran, mentre le incertezze sulla Brexit e sui contrasti commerciali tra Stati Uniti e Cina sono leggermente diminuiti, si legge.

A ciò si aggiunge un nuovo rischio in Francia legato ai recenti scioperi nei trasporti pubblici e in altri
segmenti del settore pubblico che potrebbero portare ad una crescita più bassa nella seconda maggiore economia dell’area dell’euro.

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