Esuberi MPS: 400 filiali da chiudere e 4800 tagli nel piano di rilancio. Terapia d’urto per salvare Monte Paschi

Sarà un piano lacrime e sangue quello di Monte dei Paschi che si appresterebbe a tagliare la sua forza lavoro del 20%

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Sarà un piano lacrime e sangue quello di Monte dei Paschi che si appresterebbe a tagliare la sua forza lavoro del 20%

Iniziano ad emergere quelli che saranno i costi del piano di rilancio di Monte dei Paschi per quello che riguarda il personale e la forza lavoro. Secondo alcune indiscrezioni di stampa del Corriere della Sera, il piano di rilancio di Mps conterrà sacrifici uniformemente distribuiti tra il vertice e la base. Cosa si intenda con il termine “uniformemente” è presto detto. Il Corriere della Sera, infatti, parla di un taglio drastico della remunerazione dei vertici Mps e di una sforbiciata che riguarderà almeno il 20% della forza lavoro attuale della banca toscana. Scendendo più nel dettaglio, il rilancio di Monte dei Paschi dovrebbe passare dalla chiusura di almeno 350-400 filiali su un totale attuale di circa 2100 sportelli e da 4.800 esuberi tra i dipendenti in Italia e altri 700 nelle filiali estere.

Si tratta di numeri impressionanti che non mancheranno, se confermati, di suscitare aspre polemiche tra i vertici aziendali e le organizzazioni di categorie.

I contenuti del piano esuberi Mps sono anche la dimostrazione della stato di profonda crisi in cui la banca si trova e della necessaria durezza a questo punto quasi inevitabile alla luce del contesto.

Ma quando sarà ufficializzato il piano di Monte dei Paschi? Secondo il Corriere della Sera, il piano dovrebbe ottenere il via libera della Commissione Europea entro la fine del mese di giugno. Una volta ottenuto l’atteso ok, si passerà poi alla sua ufficializzazione.

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