Esuberi Intesa Sanpaolo: accordo su uscite e assunzioni

Il piano esuberi di Intesa Sanpaolo interessa 600 risorse, positive le reazioni dei sindacati

di Enzo Lecci, pubblicato il

E’ stato firmato dopo dure trattative l’accordo tra Intesa Sanpaolo e le sigle sindacali (Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Dircredito, Sinfub, Uglcredito) sulle modalità di gestione del piano esuberi riguardate 600 unità lavorative del gruppo. In base a quanto è stato comunicato dagli stessi sindacati, le 600 risorse in esubero a seguito dalle serie di fusioni e accorpamenti realizzati dalla banca italiana e cavallo tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 usciranno dal perimetro dell’istituto mediante prepensionamenti e accesso volontario al fondo di settore del credito.

 

Assunzioni Intesa Sanpaolo: i sindacati strappano un’importante concessione

Per quanto riguarda invece i nuovi inserimenti, i sindacati sono riuscite a strappare una importante concessione all’azienda. In pratica al posto dei dipendenti che matureranno la pensione entro quest’anno saranno assunte nuove risorse a tempo indeterminato. In tutto le assunzioni a tempo indeterminato non dovrebbero essere più di 70 secondo l’istituto anche se i sindacati si sono spinti a ipotizzare fino a 100 assunzioni a seguito di altrettanti pensionamenti. 

Al di là dell’impegno a garantire le assunzioni a tempo indeterminato, l’accordo tra sindacati e azienda si basa su un altro punto importante ossia la possibilità riconosciuta ai dipendenti in esubero di restare al loro posto di lavoro sei mesi in più con una riduzione dello stipendio per 12 giorni al mese pagata al 60% prima dell’accesso al fondo esuberi di settore. Tale meccanismo consentirà di restare in servizio con un assegno inferiore allo stipendio.

Complessivamente  dovrebbero essere circa 570 i dipendenti interessati all’ingresso volontario e incentivato al fondo di settore. Si tratta di risorse che matureranno la finestra pensionistica a partire dal 31 dicembre e entro non oltre il 30 settembre 2017.

Soddisfazione per l’accordo raggiunto è stata espressa dalle sigle sindacali secondo le quali “la banca ha accolto la richiesta di dare un segnale sul fronte di nuova occupazione a tempo indeterminato. Le assunzioni saranno effettuate attraverso l’utilizzo del Fondo Occupazione del settore bancario, al quale i lavoratori contribuiscono versando una giornata di lavoro“.

 

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