Esuberi Creval: altre 25 filiali chiuse, totale sale a 84 da inizio anno

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Nuovi dettagli sul piano esuberi varato dal Credito Valtellinese per provare a contenere i costi

Il piano esuberi del Credito Valtellinese diventa sempre più duro. Ieri, in coincidenza con l’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti dell’aumento di capitale da 700 milioni di euro (Aumento capitale Creval: via libera dall’assemblea, titolo festeggia in borsa), è stato anche reso noto il nuovo ammontare dei tagli alle filiali. Nell’ambito del piano di razionalizzazione e ottimizzazione è stata infatti annunciata la chiusura di ulteriori 27 sportelli. Questa cifra porta il totale degli sportelli che verranno meno a 84 da inizio anno. La stessa Creval ha poi specificato che 12 filiali  verranno trasformate in mini sportelli con parte dell’operatività che sarà concentrata sulle filiali strutturate.

La dura terapia di contenimento dei costi vedrà protagonista il Credito Siciliano. Come messo in evidenza dal Quotidiano di Sicilia, il Credito Siciliano sarà interamente assorbito dalla capogruppo Valtellinese. Lo specifico piano di integrazione prevede la chiusura di 88 filiali a livello di gruppo. Queste 88 filiali si aggiungeranno alle 40 chiuse qualche mese fa. In termini di costi umani, secondo il Quotidiano di Sicilia, ci saranno ulteriori 400 esuberi, da gestire attraverso il fondo di solidarietà di categoria. Al termine dell’implementazione del piano resteranno 350 sportelli. Per la banca il risparmio in termini di siti sul personale sarà pari a circa 15 milioni di euro. Stando alle stime sui conti futuri del Credito Siciliano l’obiettivo è arrivare a 150 milioni di euro di utile alla fine del 2020.

Mentre il mercato si interroga sull’aumento di capitale di Credito Valtellinese e sui dettagli del piano esuberi, a Piazza Affari sta andando in scena la rivincita del titolo Creval. Dopo gli spaventosi ribassi delle scorse sedute, oggi il titolo Creval è in progressione del 10%.

 

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