Eni, scorporo Saipem non è un’ipotesi sul tavolo

Giuseppe Recchi risponde alla richiesta dell'azionista Knight Vinke

di Enzo Lecci, pubblicato il

L’ipotesi di uno spin-off di Saipem da Eni non è nei progetti del Cane a Sei Zampe. Ci ha pensato lo stesso presidente di Eni Giuseppe Recchi, a rispondere alla lettera che l’azionista di minoranza Knight Vinke (detentore di una quota pari all’1%) ha inviato al colosso degli idrocarburi. Nella missiva l’azionista americano (non nuovo a richieste di questo genere) sosteneva la necessità di procedere uno scorporo di Saipem da Eni. Recchi, pur sottolineando la necessità di tenere in considerazione il parere degli azionisti, ha affermato che l’ipotesi spin off non è oggetto di valutazione da parte del Cane a Sei Zampe: “L’abbiamo letta, sono normali relazioni con gli azionisti,siamo attenti a quello che dicono” ma “non e’ un’ipotesi che stiamo valutando”.

Riferendosi poi ai rumors di stampa secondo cui Eni starebbe trattando con la China National Petroleum, compagnia petrolifera cinese, l’ingresso in un’area al largo delle coste in Mozambico, Recchi si è trincerato dietro un secco “no comment”.

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