Eni: peggiorano i risultati, ma meno del previsto

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Eni ha comunicato i risultati relativi al terzo trimestre ed ai primi nove mesi del 2019. I numeri evidenziano risultati in calo. Titolo scende dello 0,76% a 14,02 euro.

Eni ha comunicato i risultati relativi al terzo trimestre ed ai primi nove mesi del 2019. I numeri evidenziano risultati in calo. Titolo scende dello 0,76% a 14,02 euro.

Conto economico terzo trimestre e primi nove mesi 2019

Eni ha conseguito un utile operativo adjusted di 2,16 miliardi nel terzo trimestre (-35%, da 3,3 miliardi) e di 6,79 miliardi nei primi nove mesi (-18%, da 8,25 miliardi); il consenso Bloomberg si aspettava un calo, nel trimestre, a 2 miliardi.

  Escludendo il consolidamento di Eni Norge e al netto dell’effetto scenario e dello Ifr 16, la variazione è sarebbe state del -1% nel trimestre e del +4% nei nove mesi.

L’utile netto adjusted del terzo trimestre è stato pari a 776 milioni,  corrispondente ad una diminuzione del 44% (-42% escludendo gli effetti Ifrs 16)  e poco sotto i 785 milioni del consenso. Nei primi nove mesi dell’anno, invece, si è attestato a 2,33 miliardi, -26% (-23% escludendo Ifrs 16).

L’utile netto  si è attestato a 523 milioni (-66%) e a 2,04 miliardi, rispettivamente nel terzo trimestre e nei primi nove mesi del 2019.

Situazione patrimoniale e finanziaria

La generazione di cassa operativa si è dimezzata a 2,06 miliardi  di euro nel terzo trimestre; nei primi nove mesi è scesa del 7% a €8,67, su cui ha inciso il pagamento straordinario legato alla definizione di un arbitrato 330 milioni

Al 30 settembre 2019 gli investimenti netti sono stati pari a 5,6 miliardi al netto dell’acquisizione di ADNOC Refining e di riserve e con effetti IFRS 16 non significativi.

Sempre al 30 settembr 2019, escludendo l’applicazione dell’IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto si è pari a 12,7 miliardi, in aumento del 53% rispetto al 31 dicembre 2018 soprattutto a causa dell’acquisizione del 20% di ADNOC Refining (€2,9 miliardi), €5,6 miliardi di investimenti netti e avendocorrisposto €3,24 miliardi agli azionisti sotto forma di dividendi e riacquisto azioni proprie. Includendo gli effetti dello IFRS 16 il debito netto sale a 18,5 miliardi, di cui circa 2 miliardi relativi alla lease liability di competenza dei joint operator upstream.

Outlook

Per la roduzione di idrocarburi è previsto un livello produttivo medio per il 2019 di 1,87 – 1,88 milioni di
boe/giorno allo scenario di budget di 62 $/barile.

La guidance sulle spese per investimenti è stata rivista in leggera riduzione a 8 miliardi per il 2019 al cambio Eur/Usd di budget a $1,15.

Per la generazione di cassa prima della variazione del circolante a costi di rimpiazzo è confermata la
guidance di circa 12,8 miliardi, allo scenario di budget e prima degli effetti dello IFRS 16.
Per la cash neutrality, ossia la copertura degli investimenti organici e del dividendo) è confermata la guidance allo scenario Brent di circa 55 $/barile ante effetti IFRS 16; 52 $/barile con gli effetti dello IFRS 16.

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