Eni firma accordi per sfruttare il giacimento Perla in Venezuela

Eni ha firmato due accordi per lo sfruttamento del giacimento Perla in Venezuela, che si stima detenga riserve di olio per 3,1 miliardi di barili.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

Accordo di Eni in VenezuelaColpo grosso del Cane a sei zampe. Eni ha firmato accordi con la venezuelana PDVSA e la spagnola Repsol per lo sfruttamento del giacimento Perla, una delle più grandi scoperte dell’ultimo decennio. Per la compagnia italiana ha firmato l’ad Claudio Descalzi, per quella venezuelana il presidente e ministro del Petrolio, Rafael Ramirez, per la spagnola il presidente Antonio Brufau.

Il primo dei due accordi è un Memorandum of Undestanding per la creazione di una società per lo sviluppo e la produzione di riserve associate di condensati (idrocarburi liquidi leggeri associati al gas). PDVSA avrà una quota del 60% nell’impresa mista, mentre Eni e Repsol una partecipazione del 20% ciascuna.

Il secondo accordo è un Term Sheet, che fissa gli elementi più importanti per il finanziamento fino a un miliardo di dollaro della quota di PDVSA in Perla. Eni e Repsol parteciperanno con 500 milioni ciascuna.

Perla è un giacimento situato nel blocco Cardon IV nel Golfo del Venezuela, a 50 chilometri dalla costa e a 60 metri di profondità. Scoperto nel 2009, si stima che possegga riserve di gas per 480 miliardi di metri cubi, pari a 3,1 miliardi di barili di olio equivalente.

Sinora, il blocco Cardon IV è gestito dalla società Cardon IV SA, di cui Eni ha il 50% e Repsol il restante 50%. PDVSA ha, però, esercitato il diritto di entrare nel capitale con una partecipazione del 35%, per cui le altre due compagnie sono scese a una quota cadauna del 32,5%.

L’avvio della produzione di Perla è atteso per la fine del 2014. Tre le fasi previste: nella prima, dovrebbe raggiungere picchi produttivi di 8,5 milioni di metri cubi al giorno; nella seconda, di 22,6 milioni di metri cubi; nella terza, di 34 milioni di metri cubi.

Ad oggi, Eni è attiva nel paese con una produzione giornaliera di 10.500 barili di olio.

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