Eni ai raggi X: ecco cosa pensano gli analisti su conti e dividendo

Tutti gli analisti hanno confermato il loro giudizio su Eni ma con sfumature decisamente diverse. A Piazza Affari, intanto, il Cane a Sei Zampe passa in negativo

di Enzo Lecci, pubblicato il

eniEni è la grande protagonista dell’odierna seduta di Piazza Affari. Dopo essere partita con il piede giusto, in scia al clima di entusiasmo per i conti 2013 e per l’entità del dividendo 2014, la quotata sembrerebbe aver allentato la corsa e in questo momento sta registrando una flessione di circa lo 0,2%. L’impressione è che all’euforia si stia progressivamente sostituendo un’analisi più fredda sui numeri preliminari dello scorso anno di Eni (Dividendo Eni 2014 a 1,1 euro, ricavi 2013 in flessione).

Intanto sono stati numerosi gli analisti che sono intervenuti con un loro commento sulla performance 2013 del Cane a Sei Zampe. Nel complesso i giudizi degli esperti sono positivi e pongono l’accento sulla capacità di Eni di fare meglio delle attese del mercato. Vediamo nel dettagli:

Gli analisti di Santander parlano di “risultati che hanno battuto le attese e il consensus” in un quadro che comunque non vede grandi numeri. Per gli analisti spagnoli, infatti, “i principali driver, infatti, sono i buoni numeri delle attività G&P e minori oneri fiscali” (Eni: Santander conferma Rating e Target).

Grossomodo sulla stessa scia si è mossa la sim milanese Equita. Per gli esperti i risultati di Eni sono migliori delle attese a livello operativo ma peggiori su debito e guidance 2014. “Le difficoltà di Eni nello short term sono confermate dai risultati (-35% Ebit, -4.8% production e leverage in crescita anno su anno nonostante i 3,4 miliardi di cessioni nell’anno escludendo Severenergia), e dalla guidance deboli” affermano gli esperti (Eni: Equita conferma Rating e Target).

Decisamente più roseo è invece il punto di vista di Mediobanca, Kepler Cheuvreux e Banca Akros. Per Piazzetta Cuccia il dividendo Eni è in linea con le attese e i conti 2013 sono stati “ben al di sopra del consenso” grazie alla “performance della divisione E&P e della divisione G&P migliore delle attese” (Eni: Mediobanca conferma Rating e Target).

Anche Kepler Cheuvreux ha parlato di conti migliori delle attese e di utile del quarto trimestre che ha battuto dell’8-10% le stime (Eni: Kepler Cheuvreux conferma Rating e Target).

Per finire Banca Akros che ricorda che “ai prezzi attuali di mercato il titolo Eni offre un dividend yield di quasi il 6,6%, un dato quasi unico nel settore che assume ancora più rilevanza se si considera l’attuale piano in corso di buy back” (Eni: Banca Akros conferma Rating e Target).

 

 

 

 

Argomenti: Borsa Milano, Eni, Ratings e Targets

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