Enel: veto della Slovacchia su Slovenske Elektrarne

No agli investimenti da 800 milioni di euro se prima Enel non distribuirà gli utili. Intanto Enel vende 200 milioni di euro di patrimonio immobiliare

di Carlo Robino, pubblicato il

Enel in leggero ribasso a Piazza Affari sul veto posto dal governo della Slovacchia sull’approvazione del bilancio della Slovenske Elektrarne, società elettrica controllata dal colosso italiano. Il governo slovacco, azionista di minoranza del gruppo, senza la distribuzione dei dividendi, non sarebbe disponibile a concedere il benestare per investimenti da 800 milioni di euro finalizzati al completamento del riammodernamento del secondo e del terzo reattore della centrale nucleare gestita da Slovenske Elektrarne. I vertici di Enel, contattati dall’agenzia Reuters, confidano di riuscire a comporre lo screzio. Intanto è sempre presente l’interesse da parte di Rosatom e Cez per la centrale nucleare slovacca (Le buone carte di Enel sulla cessione di Slovenske Elektrarne). L’operazione di vendita si innesta perfettamente con la politica perseguita dalla compagnia elettrica italiana. in questo senso è di oggi la notizia che Enel metterà in vendita asset immobiliari del valore di circa 200 milioni di euro. Su questo quadro il titolo cede lo 0,13% a 2,96 euro per azione.

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